Herons adesso manca un passo per il sogno: ad Avellino per il primo dei tre match point – Video
I ragazzi di Barsotti protagonisti di una partenza degna di Verstappen (42-18 a metà gara) poi devono affrontare il ritorno dei campani, ma alla fine al Palaterme può partire la festa
MONTECATINI. Quando la speaker del Palaterme a due minuti dalla fine invita il pubblico a illuminare le torce dei telefoni, ricarica le batterie anche alla Fabo, che sta vincendo una gara prima dominata, poi sofferta, ma mai veramente in pericolo. Finisce 81.60, e con questa doppietta in casa la Fabo venerdì va ad Avellino (venerdì alle 20,30) per provare a non tornare, se non per una festa. Il pubblico #cicrede e si assiepa alla balaustra, cercando di accompagnare la squadra alla trasferta più importante della sua storia a forza di abbracci.
La Fabo che esce dai blocchi è un incrocio tra un levriero e un rottweiler. In attacco triple, incursioni e contropiede, in difesa marcature strette, stoppate, recuperi. Il risultato è il 12-1 del 5’. Radunic spadroneggia contro Bortolin (lo stoppa e gli segna in testa), Chiera spara da 3, Sgobba rientra dopo tre partite e ne mette 4. Crotti cambia mezza ma i suoi al 10’ hanno 10 punti contro 21. Nel secondo tempino la marea diventa uno tsunami, al 15’ dopo una piroetta di Chiera è +20: 32-12. Avellino ci mette 9 minuti a segnare dal campo, e nel frattempo gli Aironi volano al +24 (36-12) del 16’, replicato all’intervallo sul 42-18. Al rientro i lupi mordono in difesa e trovano canestri da vicino, mentre la Fabo non ha il furore dell’avvio e buca il terzo quarto, “regalando” 16 tiri liberi agli ospiti. Al 26’ siamo 49-33, al 29’ 53-40. A trascinare i biancoverdi è Chinellato, segna 12 punti in 8 minuti. Al 32’ Crotti si fa espellere. Ora Avellino in difesa fa paura, I rossoblù non sono più sulle palle vaganti e soffrono al rimbalzo. La partita è brutta, sporca e cattiva, servono gli Herons operai. Un brivido lungo la scorre al 36’, quando la tripla di Fresno porta i suoi al -12: 64-52, e poco dopo Chinellato è 65-55. Radunic e Carpanzano restano freddi (tranne le mani) dalla lunetta, e finisce con una festa.
IL TABELLINO
Fabo Herons Montecatini – Del Fes Avellino 81-60
Herons: Benites* (0/1, 0/4), Carpanzano 9 (2/5, 0/3), Chiera* 22 (3/4, 3/5), Natali*, Arrigoni* 10 (4/5 da due), Magrini (0/1 da due), Lorenzetti 8 (4/6 da due), Giancarli 3 (1/1 da tre), Dell’Uomo 7 (1/3, 1/4), Lorenzi (0/1 da due), Sgobba 9 (4/6, 0/3), Radunic* 13 (4/6, 1/1). All. Barsotti
Avellino: Agosto, Basco (0/1 da due), Burini* 5 (0/1, 0/5), Giunta 7 (2/3, 0/1), Vasl* (0/1, 0/3), Verazzo* 8 (1/2, 1/3), Carenza (0/1 da tre), Bortolin* 9 (3/9 da due), Nikolic* 6 (2/6, 0/3), Chinellato 19 (5/8, 1/1), Fresno 6 (1/6, 1/2). All. Crotti
Arbitri: Settepanella di Roseto degli Abruzzi (Te), Barbieri di Roma (Rm) Parziali: 21-10, 42-18, 56-40
Note: *in quintetto, 2530 spettatori
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