Il dolore
Basket, Herons Montecatini batte Ruvo e domenica va a caccia del pari per continuare a sognare – Video
Partita dominata sin dall’inizio e questa volta l’ultimo quarto non è stato fatale. In un Palaterme incandescente la Fabo ritrova meccanismi e Chiera strepitoso
MONTECATINI. No, non poteva mica finire così, dai. Sarebbe stato ingeneroso, anzi ingiusto. Per quanto costruito dagli Herons nell’arco di tutta la stagione e per un Palaterme così incandescente, che ha risposto presente alla chiamata a raccolta, con lo slogan “Veni, voci, vinci” e i cartoncini “Io ci credo”. Tutto ha un perché, bisogna saper stare nei momenti. In gara-3 la Fabo non si fa rimontare e allunga (e riapre) una serie di semifinale playoff che adesso può cambiare sceneggiatura, che vede i termali sempre sotto 2-1 e spalle al muro ma con la chance di impattare e forzare la bella domenica in gara-4, di nuovo davanti al proprio pubblico.
Un’immagine che riassume molto di questa “rivincita” – che vale comunque uno – è quella del “cigno” Adrian Chiera, che arrivando dal 2/15 da tre nelle precedenti due gare, fa 5/7 dall’arco nel terzo quarto e di fatto sforato il ventello di vantaggio chiude i giochi con un quarto d’anticipo. Ma i segnali individuali e collettivi sono tantissimi: ad esempio le due partenze di fuoco nella prima (11-2 in avvio, 27-16 nei 10’) e nella terza frazione (16-3, 24-15), che nelle partite da dentro fuori contano ancora di più, specialmente dal punto di vista dei delicati equilibri psicologici. Così come l’aver sempre risposto ad ogni tentativo di rientro degli avversari – dal 10’ mai fatti rientrare oltre il -9 – imparando la doppia lezione del PalaColombo. Fino ad arrivare al bentornato canestro da tre punti, mancato troppo prima di stasera e ritrovato con un rotondo 50% (15/30) in casa, dove le sconfitte stagionali restano tre. Che è una delle migliori versioni Herons si vede anche dalla coralità della prestazione: Arrigoni scatenato nel primo quarto (9 punti), Radunic sempre in partita e combattivo, Sgobba fondamentale (prima di uscire per una botta al ginocchio) con quei 7 punti consecutivi a cavallo dei primi due tempini, capitan Natali con la difesa e quelle due triple di fila del +17, ma senza eccessi di generosità si potrebbe spendere una parola per ognuno. Anche per Carpanzano, che ha benedetto l’esordio in semifinale con 3 punti. Emblematici il 20-3 nei punti in contropiede e il 20-9 nei punti da palle perse. E poi la difesa: tenere un plotone come quello pugliese sotto i 60 punti con il 37% dal campo è un autentico capolavoro, al netto degli acciacchi rimediati da Ghersetti e Contento e dal risparmio delle energie amministrato da coach Rajola. Nell’ultimo quarto, ormai con pochissimo da dire, la Fabo si avvicina addirittura al +30. Ma domenica, alle ore 18, in gara-4 si riparte dallo 0-0, anzi, dal 2-1 per Ruvo.
TABELLINO
Fabo Herons Montecatini-Ruvo di Puglia 88-59
Gara 3 semifinali playoff serie B Nazionale (serie 1-2)
Herons: Rattazzi ne, Benites* 8 (1/3, 2/4), Carpanzano 3 (1/3 da tre) Chiera* 23 (2/4, 5/10), Natali* 10 (1/1, 2/2), Arrigoni* 12 (3/3, 1/3), Lorenzetti 4 (2/5 da due), Giancarli 3 (0/2, 1/3), Dell’Uomo 7 (2/4, 1/3), Lorenzi (0/1 da due), Sgobba 7 (1/2, 1/1), Radunic* 11 (4/6, 1/1). All. Barsotti
Ruvo: Galmarini* 9 (3/10 da due), Toniato* 5 (1/4, 1/1), Contento* 2 (1/1, 0/2), Ghersetti 5 (0/2, 1/2), Jackson* 13 (2/4, 2/4), Eliantonio 3 (0/3, 1/1), Traini 3 (1/1, 0/3), Leggio* 7 (2/4, 1/4), Diomede 12 (2/2, 1/3), Boev. All. Rajola Arbitri: Suriano di Settimo Torinese (To), Castellano di Legnano (Mi) Parziali: 27-16, 51-40, 75-55
Note: *in quintetto, 1600 spettatori.
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