Gioco
«Non vediamo l’ora di giocare». Matej Radunic suona la carica
Il punto con il centro rossoblù alla vigilia delle Final Four di Coppa Italia
MONTECATINI. “Io, che amo solo te”: Sergio Endrigo era di Pola come lui, Matej Radunic. Dopo averlo glorificato per la promozione in serie B di due stagioni fa, il popolo Herons ha sognato il suo ritorno e da gennaio lo ha accolto come un re. Dall’alto dei suoi 210 centimetri, il classe ‘96 sta ripagando l’affetto con un impatto clamoroso: 19 punti e 5 rimbalzi di media tirando con più del 60% da due e del 50% da tre nelle sue prime 10 partite in maglia Fabo. Il suo arrivo ha comportato una fase di rodaggio per la ricerca di un nuovo assetto, periodo in cui è arrivata una sconfitta a Caserta contro l'ultima in classifica e poi due ko in casa, ma se questo è il prezzo da pagare ora per essere più competitivi dopo, ben venga. Tra l’ora e il dopo c’è una cornice intrigante e prestigiosa come le Final Four di Coppa Italia di Roma, a cui i rossoblù si sono qualificati senza il totem croato su cui però adesso potranno contare per provare ad alzare il trofeo. Intanto tutto dipende dalla semifinale con Roseto, domani alle 14 al PalaTiziano.
Radunic, che aria si respira in squadra alla vigilia del grande appuntamento?
«Speriamo fare un bel risultato, nelle partite secche serve anche un po’ di fortuna ma sicuramente noi siamo carichi e non vediamo l’ora di giocare. Essere tra le migliori quattro della serie B è bellissimo».
Di fronte avete Roseto, impressioni?
«Loro come anche le altre che si sono qualificate (l’altra semifinale è tra Libertas Livorno e Ruvo di Puglia, domani alle 18,30 ndr) sono una squadra molto forte e con esperienza, a partire da Mantzaris che ha vinto due volte l’Eurolega. Dovremo provare a stancarlo, ma oltre a lui ci sono tanti giocatori bravi, come il lungo Klyuchnyk che è il miglior marcatore e anche altri tiratori, Santiangeli, Donadoni e non solo. Mettendo tanto energia possiamo fare bene, è il miglior modo per andare in finale».
E voi come state?
«Credo che ancora non siamo al 100% di quello che possiamo fare, dobbiamo lavorare ancora perché con un lungo come me abbiamo dovuto cambiare qualcosa, ma nell’ultimo periodo siamo cresciuti tanto e abbiamo fatto dei passi in avanti. Stiamo trovando l’equilibrio e se rispetteremo il lavoro sono certo che faremo grandi cose. Tutti in questa squadra danno fiducia e carica al gruppo, chi mi ha colpito di più è stato Lorenzetti».
Insomma, allungando lo sguardo anche ai playoff è ottimista.
«Quando arrivano i playoff inizia un altro campionato. È vero che sei hai il fattore campo parti con un po’ di vantaggio, ma poi può succedere di tutto. Ancora mancano la Coppa e le ultime sei partite, ma dobbiamo prepararci meglio che possiamo».
Come ha ritrovato società e ambiente un anno e mezzo dopo?
«La società è cresciuta tantissimo, il presidente Andrea Luchi ha fatto e sta facendo un ottimo lavoro assieme ai suoi soci, l’organizzazione era già professionale prima ma ora ancora di più, da serie A. E i tifosi sono incredibili, in una città piccola come Montecatini è importante. Senza di loro non possiamo fare nulla, ci danno tanta forza».
Un messaggio per i tifosi? Domani vi seguiranno in tanti.
«Vogliamo regalarvi un sogno. Non sarà facile ma siamo pronti, con energia e mentalità».
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