Il Tirreno

Montecatini

Troppo forte la Pielle per una Gema intimorita. Meglio nella ripresa ma il divario era incolmabile

di Raffaello De Maio

	Mischia sotto canestro nella gara di ieri a Livorno (Pentafoto)
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Mischia sotto canestro nella gara di ieri a Livorno (Pentafoto)

I padroni di casa non fanno sconti al Palamacchia e si confermano la corazzata del girone. Rossoblù fuori dalla partita soprattutto nel primo tempo, poi la reazione per non crollare

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LIVORNO. La capolista Pielle non fa sconti e rimanda al mittente le

velleità della Gema, arrivata al Palamacchia con l’idea di provare a

giocare una buona partita anche lontano dal Palaterme. La Pielle però si

è mostrata in versione extralusso e ha vinto dominando dal primo al

quarantesimo minuto (81-64 il finale), confermando di essere la squadra

più forte e completa del campionato soprattutto se si mette a difendere,

oltre che a scatenare le sue bocche da fuoco.

 La Gema non è mai stata in partita, soprattutto nel primo tempo si è

fatta frullare dal ritmo dei padroni di casa perdendo ben presto

contatto con la gara. Un po’ meglio nella ripresa, con il parziale a

favore (38-35) e la voglia di reagire sempre e comunque, nonostante i

tanti falli fischiati a sfavore e il dominio in area dei padroni di casa

(45-31). Il primo tempo come detto è la chiave della partita, il

momento in cui la Pielle mette già le mani sulla vittoria azzannando gli

avversari con grande determinazione. Il primo break firmato Rubbini e

Chiarini (7-0 in 2 minuti) è indicativo sull’energia che la capolista

mette sul parquet, al cospetto di una Gema intimorita e poco lucida, che

commette parecchi errori mostrando un certo timore nel prendere

confidenza col clima bollente del Palamacchia. Il vantaggio della Pielle

sale in doppia cifra sul finire del primo quarto con 5 punti di Lo

Biondo (uno dei migliori) e la tripla del rientrante Loschi.

Il vantaggio della capolista si dilata nel secondo quarto, le triple di

Laganà, Chiarini e ancora Rubbini scavano un solco che rischia di

essere incolmabile (40-20). La Gema non trova continuità, cerca

soluzioni estemporanee ed è visibilmente contratta, senza riuscire a

crearsi vantaggi e perdendo palloni (16 alla fine). I rossoblù tirano

male (10/32) senza mai fare canestro dalla lunga (0/9), concedendo

invece il 50% al tiro agli avversari, che alla pausa lunga hanno un

vantaggio meritato. Le cose non cambiano nella ripresa, la Pielle

controlla il vantaggio abbastanza agevolmente di fronte ai tentativi un

po’ più convinti della Gema, che continua a tirare male ma che riesce a

trovare maggiore intensità in fase difensiva, tanto che la Pielle deve

faticare di più per trovare il canestro e nel solo secondo tempo perde

18 palloni. Ma il tempo scorre inesorabile e la transizione della

squadra di Cardani porta tiri ad alta percentuale, la tripla di Loschi

firma il massimo vantaggio interno (77-52 al 34’). La Gema non vuole

certo la goleada (che sarebbe oltretutto immeritata) e reagisce

trascinata da Passoni, che anima il break finale di 4-12 che rende il

divario meno pesante ma che non cambia la sostanza della vittoria

labronica.

 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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