Gioco
La Fabo torna a sorridere al Palaterme. Ora sotto con le finali di Coppa Italia
Cinque in doppia cifra (Arrigoni ne fa 21) per battere l’esuberante Brianza
MONTECATINI. Casa dolce casa. Gli Herons tornano ad esultare al Palaterme a distanza di più di un mese, dopo i due turni di “pausa” con Piombino e Avellino. E farlo prima delle Final Four di Roma ha tutto un altro profumo. Specialmente contro una valorosa avversaria come Brianza, mix di giovani con talento e personalità che merita la zona playoff. Trascinati da Arrigoni (in doppia doppia) e Sgobba, i rossoblù danno continuità alla trasferta di Desio e tengono a 72 punti il quarto attacco del girone (80 punti di media). E poco importa se ha vinto anche la Libertas Livorno, togliendo ai termali la gioia del secondo posto.
Poche squadre in serie B sono così condizionanti come la Lissone Interni. Vanno a mille all’ora, sempre, e se non ti adegui è un problema tuo, resti indietro e rischi di prendere canestro quando ancora stai pensando all’azione prima. Abbinato ai soli 20 anni di età media del gruppo, non è uno stile di gioco, è un messaggio politico e culturale applicato al basket. La Fabo per capirlo ci deve sbattere la testa in avvio, quando Galassi trasforma i primi possessi dei suoi in 10 punti fino all’8-15 di metà primo quarto, complice qualche distrazione e palla persa di troppo degli aironi. Poi, mentre Barsotti sbraccia dalla panchina, Arrigoni intuisce l’emergenza e illumina la strada a suon di spallate, appoggi e rimbalzi sotto canestro. Salendo di colpi nell’agonismo difensivo i termali trovano anche maggior ritmo in attacco: è carburante fresco per il parziale di 13-1 che a cavallo con l’inizio della seconda frazione vale la mini fuga del 27-19.
Per mantenere sotto la Bcb oltre alla garra serve anche la qualità, a cui Giorgio Sgobba dà del tu. Nelle ultime 5 partite il classe ’92 non era tuttavia mai andato in doppia cifra. Stavolta i due falli di Radunic lo “costringono” in campo più minuti di fila e in regalo arrivano quattro cioccolatini dall’angolo. Quello che nella seconda frazione si abbatte sugli ospiti è un vero e proprio uragano di triple: a Sgobba si aggiungono Radunic, Benites e Chiera per un 7/8 da urlo. 21 punti purissimi (su 29) per il +14 dell’intervallo. Al rientro sul parquet Brianza prova a ribaltare l’inerzia offrendo il massimo della propria intensità e durezza fisica. Specialmente il terzo quarto non brilla per pulizia di gioco, ma quel che conta sponda Fabo è non aver perso il bandolo della matassa nonostante qualche minuto di confusione e tre falli tecnici fischiati contro. E così negli ultimi e decisivi 10’, rispondendo ad ogni tentativo di rimonta neroverde con Arrigoni e Dell’Uomo sugli scudi.
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