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Montecatini

La Fabo torna a sorridere al Palaterme. Ora sotto con le finali di Coppa Italia

di Lorenzo Carducci

	Un tiro da tre di Sgobba (foto Nucci/ Innocenti)
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Un tiro da tre di Sgobba (foto Nucci/ Innocenti)

Cinque in doppia cifra (Arrigoni ne fa 21) per battere l’esuberante Brianza

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MONTECATINI. Casa dolce casa. Gli Herons tornano ad esultare al Palaterme a distanza di più di un mese, dopo i due turni di “pausa” con Piombino e Avellino. E farlo prima delle Final Four di Roma ha tutto un altro profumo. Specialmente contro una valorosa avversaria come Brianza, mix di giovani con talento e personalità che merita la zona playoff. Trascinati da Arrigoni (in doppia doppia) e Sgobba, i rossoblù danno continuità alla trasferta di Desio e tengono a 72 punti il quarto attacco del girone (80 punti di media). E poco importa se ha vinto anche la Libertas Livorno, togliendo ai termali la gioia del secondo posto.
Poche squadre in serie B sono così condizionanti come la Lissone Interni. Vanno a mille all’ora, sempre, e se non ti adegui è un problema tuo, resti indietro e rischi di prendere canestro quando ancora stai pensando all’azione prima. Abbinato ai soli 20 anni di età media del gruppo, non è uno stile di gioco, è un messaggio politico e culturale applicato al basket. La Fabo per capirlo ci deve sbattere la testa in avvio, quando Galassi trasforma i primi possessi dei suoi in 10 punti fino all’8-15 di metà primo quarto, complice qualche distrazione e palla persa di troppo degli aironi. Poi, mentre Barsotti sbraccia dalla panchina, Arrigoni intuisce l’emergenza e illumina la strada a suon di spallate, appoggi e rimbalzi sotto canestro. Salendo di colpi nell’agonismo difensivo i termali trovano anche maggior ritmo in attacco: è carburante fresco per il parziale di 13-1 che a cavallo con l’inizio della seconda frazione vale la mini fuga del 27-19.
Per mantenere sotto la Bcb oltre alla garra serve anche la qualità, a cui Giorgio Sgobba dà del tu. Nelle ultime 5 partite il classe ’92 non era tuttavia mai andato in doppia cifra. Stavolta i due falli di Radunic lo “costringono” in campo più minuti di fila e in regalo arrivano quattro cioccolatini dall’angolo. Quello che nella seconda frazione si abbatte sugli ospiti è un vero e proprio uragano di triple: a Sgobba si aggiungono Radunic, Benites e Chiera per un 7/8 da urlo. 21 punti purissimi (su 29) per il +14 dell’intervallo. Al rientro sul parquet Brianza prova a ribaltare l’inerzia offrendo il massimo della propria intensità e durezza fisica. Specialmente il terzo quarto non brilla per pulizia di gioco, ma quel che conta sponda Fabo è non aver perso il bandolo della matassa nonostante qualche minuto di confusione e tre falli tecnici fischiati contro. E così negli ultimi e decisivi 10’, rispondendo ad ogni tentativo di rimonta neroverde con Arrigoni e Dell’Uomo sugli scudi. 
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