Sicurezza
Fabo si mette nei guai con Avellino. Secondo stop consecutivo in casa
Ora Barsotti ha bisogno di pazienza e buone idee per ridisegnare la squadra
MONTECATINI. La seconda sconfitta di fila in casa (65-66 contro Avellino) fa comparire la parola crisi nel vocabolario di una Fabo che fino a qualche settimana fa veleggiava capolista. La squadra ha perso sé stessa, che sia quella vecchia senza un centro o quella nuova che non sa se ha troppi punti di riferimento o non ne ha più. Va ridisegnata, serve pazienza, intensità e qualche buona idea. Nel primo quarto, dopo qualche azione scoppiettante, la Fabo si annoda, difende male e perde 5 palloni (Radunic 4) in 10’. Barsotti prende giocatori a brancate dalla panca ma non trova equilibrio. L’attacco è imballato mentre Avellino gioca tranquilla e chiude in vantaggio il parziale con un gioco da 4 sulla sirena, che ancora una volta si dimostra terreno minato per i rossoblù. Il secondo periodo è peggio: gli aironi segnano 3 punti in 5 minuti, scivolano fino al -10 (10-20). Al di là di una difesa balbettante, è l’attacco a preoccupare: il pallone ristagna e il tabellone è impietoso: 20 punti in 16 minuti, 24 in 18 (contro 34 degli ospiti che mandano 7 giocatori a tabellino). L’intervallo arriva con i termali a -6. Le statistiche offrono una diagnosi: 38% dal campo, (37% da 2, 6/16) 9 palle perse contro 1 recuperata, mentre dall’altra parte i campani si sostengono con il 5/8 da 3 e i 6 recuperi. La ripresa si apre con un nuovo break ospite (0-8, 32-46 al 23’) e nel cielo del Palaterme si addensano nuvoloni di burrasca. Quando tocca i fondo del pozzo, sul 34-48 al 25’, la squadra rossoblù capisce che non ha più niente da perdere, perché continuando così ha già perso. Arriva il primo break vero (8-0) e un -6 che cancella quello che è successo dal 20’, anche se ora c’è meno tempo per recuperare. Passano quasi 4 minuti senza un canestro , e all’ultimo intervallo breve ci sono ancora 5 punti di distacco. Stavolta la Fabo rientra con i razzi accesi: arriva subito a -2 (48-50) e Arrigoni da 3 riporta Montecatini in vantaggio dopo il 7-6 del 4’ (51-50) quando mancano 7 minuti. Dopo aver toccato il +4 (56-52) Montecatini ha un nuovo black-out offensivo, e torna sotto fino al -3 (56-59). Gli ultimi minuti sono una prevedibile centrifuga con i giri al massimo: Chiera e Benites fanno 2/4 dalla lunetta, Bortolin riporta davanti i suoi, Chiera s’inventa una di quelle penetrazioni che non tenta mai (65-64) a un giro di lancetta dalla fine ma ancora Bortolin mette la freccia. Nella penultima azione Natali perde palla, Avellino sbaglia ma Chiera non si prende la responsabilità del tiro e quello di Arrigoni si ferma sul ferro.
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