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Per la Gema la parola d’ordine è salvare l’inviolabilità casalinga

di Raffaello De Maio
Marco Del Re coach della Gema durante un time out
Marco Del Re coach della Gema durante un time out

Stasera la prima di tre partite in sette giorni, di cui due al Palaterme

11 febbraio 2024
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MONTECATINI. In un’ipotetica tabella di marcia per raggiungere la salvezza e provare a coltivare il sogno playoff, il destino della Gema non può prescindere dal mantenere inviolato il Palaterme nelle sei partite che restano da giocare davanti al proprio pubblico.

E le prime due di queste sei, si giocheranno a stretto giro di posta, nel quinto tour de force stagionale previsto dal calendario con tre giornate da consumare in sette giorni: stasera contro Salerno, mercoledì derby a Livorno sponda Akern, domenica prossima ancora al Palaterme contro Caserta. L'obiettivo è non fare tabelle e affrontare una partita alla volta, consapevoli che da ora in poi la classifica può rivelarsi bugiarda, e un avversario come Salerno, penultimo in classifica e in lotta con Caserta per evitare la retrocessione diretta, è da prendere con le molle e da affrontare con il doppio della concentrazione.

In più, la Gema vuol riscattare la sconfitta di sabato scorso a Treviglio, un mix di errori ed equivoci corroborata da decisioni arbitrali parecchio dubbie, da tutti ormai definita come una grande occasione persa, soprattutto se consideriamo che le vittorie fuori casa nel girone di ritorno sono sempre più difficili (quasi la metà rispetto alle prime cinque giornate del girone di andata). Vincere contro la Virtus Salerno (palla a due ore 18) vuol dire conservare il quarto posto solitario, tenere a bada la folta schiera di inseguitrici e prepararsi al meglio alle fasi decisive.

Tra l'altro i rossoblù affronteranno una squadra dal volto quasi completamente nuovo rispetto al match di andata, vinto nettamente dalla Gema (77-90). «È una squadra che in dieci giorni ha cambiato molto, mandando via Staselis per prendere il playmaker argentino Fraga, che è partito con 10 punti di media e assist di livello – commenta coach Marco Del Re – in più ha aggiunto da pochissimi giorni Pietro Agostini, lungo del 1999 che aveva iniziato la stagione a Rieti, fermatosi poi per problemi familiari e che ha ripreso da poco l'attività. Inoltre hanno cambiato allenatore, e con un paio di innesti hanno aumentato la pericolosità. Non arrivano da un ottimo periodo, un po' come noi, a livello di risultati (una sola vittoria nelle ultime sette gare giocate), ma hanno esperienza con Spizzichini e Matrone e hanno giocatori di talento come Acunzo e Kekovic. Non mi fido, dovremo avere massima concentrazione e non commettere l'errore imperdonabile di sottovalutarli».

D'altra parte la Gema ha l'occasione di affrontare in sette giorni le ultime due squadre della classifica, e la deve sfruttare a piene mani, guardando anche l'improbo calendario del mese di marzo. Coach Del Re offre anche un'analisi del lavoro fatto in settimana su più fronti, con il rientro di Simone Angelucci che si fa sempre più vicino: «La sconfitta di sabato scorso ci è servita per capire gli errori che abbiamo commesso – analizza il coach della Gema – abbiamo lavorato molto bene da un punto di vista mentale e dell'energia da aumentare per cercare il riscatto. Obiettivo restare sereni, lucidi, dopo aver superato alcune difficoltà fisiche e di appannamento di condizione. Contiamo sul nostro pubblico per iniziare questa serie di tre partite in sette giorni nel migliore dei modi».

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