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Fabo. Con Cassino torna il sereno Coach Barsotti: «Lavori in corso per diventare sempre più vincenti»

di Lorenzo Carducci

	Un appoggio al ferro di Radunic, centro croato degli Herons autore di 23 punti
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Un appoggio al ferro di Radunic, centro croato degli Herons autore di 23 punti

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MONTECATINI. «Era una gara che temevamo molto perché è stata una settimana particolare, per la prima volta abbiamo avuto tanti giorni per elaborare la sconfitta di domenica scorsa a Caserta che ci amareggia soprattutto perché non siamo stati in grado di reagire agli errori. Ma i ragazzi hanno messo veemenza negli allenamenti e poi l’hanno portata in campo. Ora la nostra sfida è giocare con umiltà, conoscere i nostri limiti e al contempo diventare sempre di più una squadra vincente».
Sta in queste parole di coach Federico Barsotti il significato emotivo della larga vittoria centrata dalla sua Fabo domenica in casa con Cassino (102-66), confermando il coprimato del girone A di serie B Nazionale assieme alle due livornesi ma soprattutto ritrovando le proprie certezze. Con la bravura di resistere all’inizio gagliardo dei ciociari, sul +5 al 9’ e in grado di chiudere comunque in vantaggio la prima frazione (18-19) . Tant’è che nei restanti 30’ il saldo è impietoso: 84-47 per i termali.
«Siamo partiti un po’ contratti – commenta Barsotti – con alcuni errori di fluidità nei movimenti, mentre loro hanno tirato con percentuali buonissime. Poi ci siamo compattati, dobbiamo sapere che con queste rotazioni possiamo fare la differenza nei secondi due quarti tenendo alta l’intensità. Siamo a lavori in corso su alcune regole, soprattutto difensive, per questo il focus dei ragazzi dev’essere quello di performare al massimo con energia e lucidità nei minuti a disposizione: solo così possiamo ottenere il meglio da questo gruppo. Un esempio è stata la prova di Antonio Lorenzetti (10 punti con 5/7 da due e 4 rimbalzi in 19’, nda), che ha fatto una partita di energia impressionante. Speriamo poi che a breve rientri Carpanzano, così da avere più situazioni tecniche da poter esplorare oltre al fatto che prevedo che con Radunic possa avere un’intesa importante». Già, giusto, Radunic: terzo ventello alla sua quarta gara (prima da titolare) con 23 punti in 23’e 8/12 dal campo, un fattore dominante da sfruttare però con intelligenza.
«Ci può aiutare anche in difesa per un maggior controllo dei rimbalzi e nella protezione dell’area – sottolinea il suo allenatore –. Per noi è un’opzione in più molto importante, la società ci ha fatto questo regalo e direi che è decisamente meglio averlo che non averlo (sorride, nda), i ragazzi sono stati bravi a utilizzarlo in modo concreto e a servirlo in corsa o nelle situazioni migliori». Dall’equilibrio tra la libertà d’espressione del croato e la fiducia e serenità dei giocatori coinvolti più direttamente per ruolo dal riordino delle gerarchie (Sgobba, Arrigoni, capitan Natali), passa tanta della potenza di fuoco che gli Herons contano di esprimere in questa seconda parte di stagione.
Uno che può beneficiare particolarmente di quest’assetto è Adrian Chiera, apparso più in palla delle precedenti due sortite e non soltanto per i 13 punti. «Anche Adrian ha dato l’esempio ai compagni – lo elogia Barsotti –, aveva voglia di giocar bene perché si è perso un mese. Ora deve riprendere il ritmo, si sta allenando bene e se fa partite di questo livello abbiamo sicuramente una marcia in più».
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