Gioco
Un tiro sul ferro allo scadere condanna la Gema al ko interno
Montecatini va sotto sul -12, poi rimonta Sant’Antimo e sfiora la vittoria
MONTECATINI. Una Gema a corrente alternata cede il passo alla Geko Sant’Antimo (79-81) e incappa nella terza sconfitta nelle ultime quattro partite, la seconda consecutiva al Palaterme. La squadra rossoblù non riesce a ritrovare la continuità di gioco che l'ha portata a espugnare Legnano (per esempio), mostrando di aver perso un po' dello smalto che luccicava nel girone di andata. La squadra ospite, composta per la verità da un roster di tutto rispetto, vince meritatamente giocando una gara corposa sui due lati del campo, dopo aver messo le radici per la vittoria con un secondo quarto di alto livello offensivo e difensivo.
«Una vittoria che abbiamo costruito in difesa e perdendo pochi palloni in attacco, Gallo e Kamperidis hanno giocato molto bene», dirà a fine gara un soddisfatto coach Gandini, che vede la sua squadra salire al quinto posto con la quinta vittoria consecutiva. La Gema ritrova Savoldelli dopo due settimane di stop, ma in quintetto parte Corgnati. Sull’asse Passoni-Mastrangelo i rossoblù costruiscono il primo vantaggio, su una squadra ospite che stenta a prendere le contromisure e prova a tenersi a galla con il solito prolifico Kamperidis. Il piano partita di coach Gandini prevede di riempire l’area per smontare le penetrazioni degli esterni, e nel secondo quarto la partita gira dalla parte dei campani, più precisi nel tiro da fuori. La Gema non trova più le spaziature e in difesa non è aggressiva come suo solito.
«Abbiamo subito 47 punti nel primo tempo, decisamente troppi – commenta a fine gara coach Marco Del Re – non avevamo le facce giuste e siamo stati troppo morbidi. La rimonta è quello che siamo stati costretti a fare giocando 37 minuti non al nostro livello». La ripresa è una partita punto a punto, con gli ospiti che prendono il buono da un Gallo scatenato e tengono a distanza una Gema che non ha la continuità necessaria per tornare definitivamente in partita. E quando Kamperidis segna la tripla che porta il vantaggio esterno a +12 a 3’ dalla fine (64-76), il gelo scende sul Palaterme più di quanto sia già freddo di suo. La partita sembra finita ma il grande cuore della Gema confeziona l’ennesima rimonta, animata più dal coraggio che da una logica. Savoldelli piazza due triple, la difesa adesso costringe Sant’Antimo a forzare ogni cosa e Mastrangelo è letale dalla lunetta. Il break di 13-2 risveglia il Palaterme e riapre la partita, ma la Gema ancora una volta non chiude a chiave la rimonta. Passoni sbaglia due liberi di platino a 20” dalla fine e commette subito dopo il quinto fallo su Kamperidis, che però dalla lunetta fa 1\2, e la Gema ha la palla per i supplementari o per la vittoria con 12” da giocare: Mastrangelo va a cercarsi un tiro dei suoi, che però si stampa sul ferro. Mercoledì a Fiorenzuola ci sarà l'occasione per rialzare a testa.
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