Il Tirreno

Montecatini

La Fabo non si nasconde più. Ufficiale il ritorno di Radunic per puntare forte verso l’A2

di Lorenzo Carducci

	Matej Radunic, centro nativo di Pola (Croazia) alto 2 metri e dieci
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Matej Radunic, centro nativo di Pola (Croazia) alto 2 metri e dieci

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MONTECATINI. “A volte le persone arrivano, a volte partono, a volte ritornano”. È con questa semicitazione di una raccolta di racconti di Stephen King, usata come incipit di un video che sta facendo letteralmente impazzire i propri tifosi, che ieri la Fabo Herons Montecatini ha annunciato l’epico ritorno fino a fine stagione di Matej Radunic, il gigante croato classe ‘96 che arrivando in corsa nel 2021/22 fu assoluto protagonista della cavalcata che valse la promozione in B, con 16 punti e 7 rimbalzi di media in 12 partite. L’horror nasce e finisce con l’ispirazione letteraria: l’operazione che vede il lungo nativo di Pola arrivare proprio oggi di nuovo a Montecatini - e che Il Tirreno aveva anticipato sull’edizione di ieri - assume semmai i connotati del ritorno di una fiamma reciproca mai sopita in quest’anno e mezzo di distanza.
A dimostrarlo anche l’intervista a noi rilasciata prima del derby tra Herons-Gema, a inizio dicembre, nella quale il giocatore aveva speso parole al miele per la piazza termale e per la società del presidente Andrea Luchi. Dopo aver trascorso il precedente campionato in Estonia (col KK Keila), Radunic ha cominciato questa stagione nelle fila del Gruppo Alega Cantabria, in Leb Oro (serie A2 spagnola), compagine che lascia al 13° posto dopo 16 presenze con 7 punti e 4 rimbalzi prodotti in 20’ di impiego a partita. Pochi giorni fa il centro di 2 metri e 10 ha risolto il contratto col club di Torrelavega e dopo la firma è ora pronto a riabbracciare i tifosi che da quei tre mesi di fuoco chiusi con la storica notte di San Miniato, l’11 giugno 2022, non lo hanno mai dimenticato. Come in C Gold, indosserà la maglia numero 41, ritroverà oltre a coach Federico Barsotti e all'assistente Carlotti gli ex compagni Giancarli, Dell'Uomo e Carpanzano e domani alle 11,30 si presenterà pubblicamente alla stampa.
Un colpo di mercato, quello degli aironi, che certifica la volontà di competere per salire in A2. «Abbiamo colto un'opportunità che riteniamo molto importante con un giocatore come Matej con il quale i rapporti non si erano mai interrotti – afferma il presidente della Fabo Herons Andrea Luchi – lo abbiamo potuto fare grazie alle vittorie della squadra che stanno dando ulteriore prestigio e credibilità al nostro progetto, al contributo dei nostri soci, dei nostri tifosi che stanno battendo record su record in termini di presenze al Palaterme e delle nostre aziende partner che voglio ringraziare di nuovo per il fondamentale sostegno. Continuiamo a lavorare duro e ad affrontare una gara alla volta». La società termale si è voluta così assicurare un ulteriore pezzo da novanta per consolidare la propria posizione di vertice - al momento i Barsotti boys sono primi in solitaria del girone A a quota 14 vittorie e 4 sconfitte - ma soprattutto arrivare al post season con ancora più carte in mano. E i tifosi sognano a occhi aperti. 
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