Il Tirreno

Montecatini

Herons resta in volo solitario


	Un momento della gara di Legnano (Lnp foto Legnano Knights)
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Un momento della gara di Legnano (Lnp foto Legnano Knights)

Le assenze non bastano a fermare la capolista, ora attesa al derby con la Pielle. Il coach Barsotti dedica il successo di Legnano al compianto Giovanni Celli

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MONTECATINI. Alla fine il coach Federico Barsotti ha dedicato la vittoria di Legnano a Giovanni Celli, storico dirigente rossoblù scomparso nei giorni scorsi, e a suo figlio Antonio, che ricalca le orme del padre come addetto agli arbitri. È una dedica sentita e pesante, alla fine della gara di sabato che potrebbe avere un peso non proprio insignificante in questa stagione, sul campo di una squadra forte e in ripresa, che probabilmente non perderà spesso in casa nei prossimi mesi.
È anche un successo che fa fare agli aironi un altro voletto in direzione delle finali di Coppa Italia, alle quali si qualificano le prime due del girone. Non basta ancora per sentirsi al sicuro, ma mette la Fabo in pole position, la lascia da sola in testa alla classifica in una giornata in cui, legittimamente, le inseguitrici puntavano all’aggancio, ed era tutt’altro che scontato. Il risultato è stato costruito soprattutto dal secondo periodo in poi, perché dopo aver cominciato bene nelle primissime azioni, la squadra termale si è sfaldata subendo un parziale che l’ha fatta scivolare fino al -14. Da un lato la difesa lasciava troppi tiri comodi dall’arco ai padroni di casa (che dal canto loro facevano canestro) dall’altro invece gli Herons non riuscivano a tirare con buone percentuali da fuori.
E si sa, difesa e tiro da tre spesso fanno le partite dei rossoblù (nel frattempo Sgobba ha sorpassato Natali nella classifica dei cecchini che vede la coppia rossoblù in testa), come ha spiegato Barsotti alla fine: «Ci siamo compattati negli ultimi minuti del secondo quarto, e siamo andati molto meglio negli altri due, trovando la cattiveria in difesa che come al solito ci ha permesso di funzionare anche in attacco e di chiudere il terzo periodo con 5/8 da 3. Avremmo forse potuto chiuderla con meno patemi, ma ci sono anche gli altri».
Con Chiera ancora indisponibile e Arrigoni e Giancarli alle prese con malanni di stagione, il coach si è trovato a dover gestire in corsa anche l’infortunio di Lorenzetti (distorsione alla caviglia), che era stato il primo probabile a suonare la carica per una progressione che ha portato i suoi fino ai 13 punti di vantaggio nell’ultima frazione. Difficile immaginare un recupero di Chiera per la gara di sabato con la Pielle, mentre le condizioni di Lorenzetti verranno valutate nelle prossime ore, per capire se gli aironi saranno chiamati a un nuovo miracolo. 

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