Il Tirreno

Montecatini

Alla Fabo lo scettro del girone

di Lorenzo Carducci

	Nicola Natali autore di 25 punti (foto Nucci)
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Nicola Natali autore di 25 punti (foto Nucci)

Il duello per il primato in classifica contro la Libertas lo vincono i rossoblù. La squadra livornese era reduce da otto vittorie consecutive. Superlativo Natali

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MONTECATINI. La capolista che si riappropria della vetta, che brilla nella sera in cui ce n’è più bisogno, senza il cigno Chiera fermo per una contusione alla spalla e contro una Libertas che arrivava da 8 vittorie consecutive, per prendersi il primo posto in classifica e dare un segnale al campionato con oltre 300 tifosi al seguito (superando come una settimana fa il muro delle duemila persone Palaterme). La capolista che reagisce alla brutta prova di Sant’Antimo con una prestazione di polmoni, qualità, attributi e tanto, tantissimo cuore. Arrigoni e Sgobba imprendibili per Fratto e Fantoni, tra le coppie di lunghi più forti e temibili di tutta la categoria. Capitan Natali macchina da canestri (i primi tiri sbagliati arrivano negli ultimi minuti e dopo 9 segnati), Dell’Uomo solito pendolo tuttofare, airone della provvidenza con due triple allo scadere dei 24, le volate di speedy Benites. La condivisione della palla, il coinvolgimento di tutti, la corsa (19-3 punti in contropiede) a punire le scelte degli ospiti (20-8 nei punti da palle perse), la difesa a zona ignorante, i tuffi, il lavoro a rimbalzo (41-36) anche e soprattutto dei piccoli, per sopperire ai centimetri amaranto e spizzare lo spizzabile. Parlare di impresa significherebbe sottovalutare la forza di una Fabo che da inizio stagione non è mai scesa dal vagone di testa, unica compagine del girone imbattuta in casa e che adesso vede sommessamente avvicinarsi una storica qualificazione in Coppa Italia. Ma una prova del genere contro un avversario del genere supera i sogni più ambiziosi dei tifosi rossoblù. Partendo della raccomandazione di coach Barsotti, che alla vigilia aveva sottolineato l’importanza di partire forte, “perché rincorrere la Libertas non è come rincorrere le altre squadre”. Una richiesta tradotta nel 7-0 iniziale, con tanto di pioggia di peluche al primo canestro di Carpanzano per l’iniziativa di beneficenza Teddy Bear Toss (i pupazzi saranno consegnati ai bambini del reparto pediatrico dell’ospedale San Jacopo di Pistoia). Solo che vincere gli uomini di Andreazza è come abbattere con una fune la Fortezza medicea a presidio del porto di Livorno, ci vuole tempo e pazienza. Infatti la LL si mette lì a ruota, pronta per un blitz che però non arriva mai. Il primo tempo procede a suon di mini sprazzi di 5-6 punti, con una Fabo operosa premiata dai mille sforzi e una pallacanestro dal dinamismo esasperato riesce a tenere sotto Livorno, il cui vantaggio (26-27) nel vivo del secondo quarto dura un tiro di schioppo. Unico sorpasso ospite che coincide con il momento di ispirazione di Luca Tozzi, ex ragazzo prima di Barsotti e poi di Marchini a San Miniato (assieme a Benites, Carpanzano e Lorenzetti), autore di 11 punti di fila prima di fermarsi per un piede messo male ricadendo a terra. Un episodio sfortunato, che toglie spettacolo e un candidato protagonista alla partita, pareggiando idealmente i conti con la defezione di Chiera. Nei secondi due quarti la Libertas anche a -6, -7, non dà mai l’impressione di poter tornare al comando, ma il merito è soprattutto degli Herons e della loro voglia di vincere, col capitano a indicare la strada.

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