La protesta
Fabo o Libertas, chi sognerà? Al Palaterme sfida al vertice
Scontro fra le due capolista reduci da risultati opposti
MONTECATINI. Un anno fa, era il 18 dicembre, la Libertas Livorno vinceva al Palaterme. Gli amaranto veleggiavano ai primi posti della classifica a quota 20 punti, lo stesso bottino con cui si presentano oggi (palla a due alle 18) in via Cimabue, sull’onda dell’entusiasmo per gli 8 successi di fila che hanno rilanciato la squadra di Andreazza dopo un inizio difficile. Stavolta però non troveranno una Fabo cantiere aperto come dodici mesi fa, ma la co-capolista del girone. In palio, la vetta solitaria.
Gli anni passano ma la Libertas è sempre la Libertas: forte, solida, a tratti talmente dominante da creare soggezione negli avversari. La scorsa stagione gli Herons persero sia all’andata che a ritorno, con la striscia record di 13 vittorie che s’interruppe al PalaMacchia. Tanti protagonisti sono rimasti gli stessi, da una parte e dall’altra, due squadre che non hanno stravolto i propri organici inserendo una tre e l’altra quattro innesti. Scelte al momento premiate dai risultati. Benites, Sgobba e Longo per i termali, Tozzi (lanciato da Barsotti a San Miniato, dove ha condiviso anni importanti con Carpanzano, Lorenzetti, Benites e Marchini), l’under ex Pistoia Allinei (a rischio forfait), il giovane gigante romeno Buca (2 metri e 16) e il nazionale olandese Williams (ingaggiato dopo l’infortunio di Forti) per i livornesi. Gli altri sono i soliti sceriffi, il tuttofare Lucarelli, la coppia di lunghi Fantoni-Fratto, gli esterni Ricci, Saccaggi e Bargnesi. Con poco più di 70 punti subiti per gara, la Akern è la miglior difesa del girone. Per certi versi, non c’è partita né cornice più attesa – in arrivo 300 amaranto tra “Sbandati” e altri tifosi LL – per riscattare la brutta prova di Sant’Antimo valsa agli aironi il terzo ko stagionale. Fabo che però saprà solo all’ultimo se dover fare a meno di Chiera, uscito nel match infrasettimanale con una contusione.
«Arriviamo a questa gara consapevoli di dover fare una prestazione sostanziosa – va dritto al punto il coach rossoblù Federico Barsotti – lo dobbiamo a noi e ai nostri tifosi dopo la delusione di mercoledì ma è anche l’unico modo per competere con un avversario che ad ora sembra un bulldozer inarrestabile. La Libertas la conosciamo bene: è una squadra molto forte, che gioca sempre in controllo e che per stazza in attacco tende ad eseguire mentre in difesa cerca di mandarti in pasto ai lunghi. La nostra è una filosofia opposta e sappiamo che loro ci possono soffrire. La premessa però è che dobbiamo fare una gara di altissimo livello, dimostrando di avere più fame. Sarà determinante partire forte e non andare subito sotto, rincorrere la Libertas è diverso dal rincorrere altre squadre».
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