Gioco
La T Tecnica sposa la causa della Fabo Herons e diventa sponsor sulla maglia già dal derby
L’azienda produce macchine per lavandarie industriali e sostiene anche Estra in serie A. Il titolare Paolo Moricci: «Qui per contribuire a quel salto in più, Pistoia non ce ne voglia»
MONTECATINI. Da gennaio è sulla maglia del Pistoia Basket, prima in A2 e poi nella massima serie nazionale, con l’accordo dello scorso luglio. Ma adesso l’azienda valdinievolina La T Tecnica di Paolo Moricci, imprenditore termale e tifoso di basket rossoblù della prima ora, sarà anche sulle divise nike della Fabo Herons Montecatini, capolista nel girone A di serie B Nazionale, già dall’attesissimo derby al vertice con Gema in programma domenica alle 19 al Palaterme.
Un «doppio binario», come lo definisce lo stesso Moricci, che porta l’impresa italiana leader nel settore delle macchine per lavanderie industriali con una cinquantina di dipendenti tra le sedi di Ponte Buggianese e Preganziol (Treviso) a travalicare i confini sportivi del Serravalle. Il motivo? Legare la propria immagine ad un progetto ambizioso come quello degli aironi, perché no provando a contribuire per quel «passo in più» sognato dai tifosi.
«Da montecatinese sono contento di far parte di questa squadra – le prime parole di Paolo Moricci nella presentazione che si è tenuta ieri al ristorante Gioviale della famiglia Biondi – speriamo di portare fortuna, anche se per adesso la squadra sta andando già benissimo. Il mio primo abbonamento al basket di Montecatini l’ho avuto a 8 anni e il plastico che portai in terza media fu il palazzetto, perciò auguriamoci di ripercorrere la grande storia rossoblù».
«Non ce ne voglia Pistoia – aggiunge – procediamo su due binari l’uno parallelo all’altro in due categorie diverse. Oltre che per dare una mano a Montecatini a salire di un gradino, lo facciamo per un ritorno d’immagine per la nostra azienda». Numero uno di La T Tecnica che sull’imminente stracittadina aggiunge: «Per me Montecatini è una e penso che l’unione faccia la forza. Domenica mi auguro che sia una bellissima partita e che vinca il migliore». Parole dense di soddisfazione quelle del presidente della Fabo Herons Andrea Luchi. «Poter collaborare con un’azienda importante e in crescita come La T Tecnica ci inorgoglisce e ci sprona a fare di più – afferma –. La T Tecnica ci rappresenta molto bene perché arriva al successo grazie al duro lavoro, come vogliamo fare noi, provando a migliorarci ogni giorno. L’accordo era nell’aria da tempo ma l’abbiamo raggiunto anche prima delle aspettative, ringrazio Federico Guidi e Manlio Scalzo, fidi scudieri di Paolo, per il lavoro che hanno svolto». Fronte maglia aggiornato, dunque, quello degli aironi, con un nuovo marchio che va a far compagnia a Fabo, Casacolor e Neri Sottoli. «Quattro loghi prestigiosi che, senza nulla togliere a chi ci sostiene da fuori (in tutto circa 90 aziende, nda), siamo fieri siano aziende importanti della Valdinievole» sottolinea Luchi, mentre Moricci spiega la genesi «motoristica» del logo. «La nostra è una realtà italiana che si confronta con le multinazionali estere – va avanti –. Anche se è un po’ Davide contro Golia, noi andiamo avanti».
Presente a nome della squadra, assieme al prototipo della sua numero 8, anche capitan Nicola Natali. «Il gradino di cui parli – il suo benvenuto a Moricci e alla sua La T Tecnica – è il motivo principale che mi ha spinto a tornare a casa e per cui stiamo lavorando. Percepire il supporto della gente e di grandi aziende che credono nel progetto ci stimola a onorare la maglia ogni domenica».
La chiosa del presidente Luchi è dedicata al derby: «Da montecatinesi e da valdinievolini, a prescindere delle fedi, dobbiamo essere orgogliosi che le due squadre si giochino “il big match” della giornata, non era affatto scontato. Stiamo facendo molto rumore a livello nazionale e dobbiamo esserne contenti».
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