Attenzione
Fabo, capitan Natali: «Questo primato fa orgoglio, ma è ancora presto»
Capolista nel girone A di serie B Nazionale con 8 vittorie su 10
MONTECATINI. C’è molto, moltissimo di capitan Nicola Natali, in quest’avvio coi fiocchi della Fabo, prima in solitaria nel girone A di serie B Nazionale con solo 2 sconfitte e 8 vittorie, l’ultima celebrata domenica al Palaterme contro Desio. Nel “platoon system” (cioè il profondo organico) di coach Federico Barsotti, a 35 anni e alla seconda stagione in maglia Herons, il numero 8 recita un ruolo indispensabile.
E le statistiche – che lo vedono al momento come terzo marcatore della squadra dietro Sgobba e Chiera con 13 punti (sfiorando il 50% da tre), 3,5 rimbalzi e 2 assist di media – raccontano solo in parte il suo essere esempio e punto di riferimento. In un ambiente con cui, da termale doc, ha raggiunto ormai una connessione speciale.
Che valore dare a questo primato? Te lo aspettavi?
«Dev’essere un orgoglio per tutti noi, per chi ci tifa e chi ci sostiene. Una gratificazione per il lavoro che stiamo facendo. Onestamente non me l’aspettavo, ho sempre avuto grande fiducia nella squadra ma essendo un campionato nuovo c’erano e ci sono troppe incognite. Però dopo 10 giornate è un primo posto molto relativo, nei miei 18 anni da professionista ne ho visto di tutti i colori. Al primo anno fuori casa a Trento in B fummo campioni d’inverno, poi il girone di ritorno fu un disastro. In ogni caso fa piacere, anche in città si percepisce il calore e l’attaccamento a questo gruppo speciale».
E intanto sul termometro sale la febbre da derby..
«Prima del derby c’è una partita molto complicata a Brianza (sabato alle 20,30 al PalaFacchetti di Treviglio, nda), che ha battuto tante squadre e venderà cara la pelle. Poi penseremo al derby, mi auguro che possa essere un moltiplicatore dell’entusiasmo, vedere il palazzetto riempirsi sarebbe un’emozione gigantesca, da brividi. Anche Gema sta facendo un ottimo campionato, non la definirei troppo una sorpresa perché è una squadra costruita molto bene, con giocatori uniti e affamati,in questo momento molto bravi a sopperire anche alle assenze. Mi aspetto una bellissima sfida».
Come giudichi il livello del campionato e del girone?
«Altissimo. Se non proprio paragonabile alla B d’Eccellenza che vinse Montecatini con Calvani (nel 2002/03), secondo me simile a quell’A Dilettanti che feci al mio ultimo anno prima di andare a Trento (era il 2008/09 e Natali aveva 20 anni, nda). È normale che avendo selezionato le migliori squadre dell’anno scorso e inserito tanti stranieri forti, la competitività si sia alzata. Infatti lo si vede ogni settimana: non ci sono partite scontate né squadre cuscinetto».
Quali sono le avversarie che reputi o reputate da battere?
«Ad oggi dico le due livornesi, Libertas e Pielle, e Gema, in questo momento tutte a pari punti dietro di noi (a quota 14). Mi riservo su Avellino, che ha cambiato allenatore. Quel terzetto per ora dà più garanzie».
Quali sono i vostri principali punti di forza?
«Non dipendere solo da un giocatore ma essere tanti potenziali protagonisti, ci piace tantissimo passarci la palla e giocare insieme. Con passione, unione e voglia di sacrificarsi l’uno per l’altro. Di questo tanto merito va a Federico e allo staff». l
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