La protesta
Fabo in testa, la frecciatina di Barsotti: «I due punti non sono da sottovalutare»
Serie B1: al Palaterme non passa neanche Omegna, l’allusione del coach
MONTECATINI. Imbattuta in casa, prima a pari merita con la Pielle a pochi giorni dalla trasferta di Avellino, contro una delle favorite. Non c’è bisogno di cercare nelle pieghe del percorso fatto fin qui per ottenere un quadro positivo delle prime otto giornate in casa Herons. Federico Barsotti lo ha sottolineato domenica sera, promuovendo la sua squadra dopo la vittoria con Omegna: «Abbiamo vinto di 9 perché siamo calati nel finale nonostante i miei avvertimenti, per qualcuno forse vuol dire aver vinto “solo” di 9, ma per me non è così». Insomma, il coach, com’è ovvio dopo la sesta vittoria in otto partite vede molte luci e poche ombre, nonostante sembri accennare (e non è la prima volta) ad aspettative dell’ambiente forse tarate troppo in alto, come se la striscia di vittorie dell’anno scorso avesse dato un’illusione di infallibilità. Come altre volte, la Fabo ha avuto difficoltà in apertura contro una squadra che ha cominciato segnando con percentuali altissime e dominando sotto. Il tecnico rossoblù ha spiegato che stavolta non è stata colpa di grandi errori difensivi, anche se l’impressione è che un po’ di lentezza nei rientri quando Omegna spingeva sul ritmo e un certo ritardo negli accoppiamenti in difesa ci siano stati, e abbiano influito sui canestri da vicino. In attacco, con uno Sgobba subito in palla, gli Herons hanno avuto bisogno della panchina per diventare più efficaci. Giancarli ha guidato meglio di un Benites confusionario (migliorato nella ripresa) e soprattutto Dell’Uomo, 11 punti nei primi 6 minuti in campo, a cavallo tra il primo e il secondo periodo, è passato come un caterpillar sulla gara. Il 7-0 all'inizio del secondo tempino, fino al +5, non è bastato, perché Omegna ha reagito e gli aironi con Dell'Uomo rimesso in panchina stentavano. Con il passare dei minuti però la difesa di casa si è chiusa, l’attacco non ha sprecato palloni, ha coinvolto più giocatori (Chiera ha sbagliato ma ha preso ottimi tiri), il dato dei rimbalzi è stato registrato dopo un avvio affannoso e la Paffoni ha cominciato a mandare sul ferro i tiri difficili che le venivano concessi. Il distacco ha toccato il +22, poi la Fabo si è affievolita, subendo un parziale che ha scritto un finale meno rotondo. Nel frattempo Carpanzano, dopo una partita personale in salita ma anche in crescita, ha messo paura a tutti restando a terra per uno scontro e toccandosi una spalla dolorante. A quanto pare solo una contusione che non dovrebbe avere conseguenze.
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