Gioco
Gli Aironi nel golfo di Piombino per mantenere il primato solitario
Fabo in campo dove l’anno scorso arrivò il ko più pesante della sua storia
MONTECATINI. Quel 23 ottobre 2022 resta lì, come cantava Eros Ramazzotti, impresso nella mente. Quel giorno, al PalaTenda di Piombino gli aironi subirono la sconfitta con lo scarto più ampio (80-57) della loro breve ma intensa storia. Della Fabo di adesso giocarono solo in 4: Giancarli, Dell’Uomo, capitan Natali e Lorenzetti (Carpanzano restò a riposo) , dell’attuale Solbat addirittura solo in due: Piccone Azzaro.
La voglia di uscire stasera da quel parquet con sensazioni completamente diverse è però reale e concreta in casa Herons. Magari le stesse della bella vittoria ottenuta a ritorno al Palaterme, che fece da preludio del sorpasso finale in classifica. Il passato tuttavia conta il giusto. Alle 18, nella gara valevole per la settima giornata di serie B Nazionale girone A, i rossoblù di coach Barsotti hanno la chance di prolungare il primato solitario in classifica che dura da 10 giorni.
Gli avversari
Di fronte a loro, un Golfo con un record di 3 vittorie e altrettante sconfitte, da soppesare con l’attenuante di aver disputato ben 4 trasferte su 6, di cui le ultime due consecutive perse a Piacenza e ad Avellino concedendo entrambe le volte sui 90 punti e segnandone poco più di 70.
È per questo che i gialloblù cercheranno con ancor più veemenza il riscatto tra le mura amiche, dove l’ultima volta hanno battuto la Libertas Livorno, dopo aver perso al supplementare alla seconda di campionato con Brianza. Il roster a disposizione di coach Cagnazzo, riconfermato dopo il basket spumeggiante offerto la scorsa stagione nonostante le famose sette camice sudate per centrare l’accesso a questa B Nazionale, è ricco di talento «che sa cavalcare benissimo» racconta l’assistente allenatore della Fabo Gabriele Carlotti.
A cominciare dal funambolo Fabrizio Piccone, principale terminale offensivo piombinese e al momento miglior marcatore del girone con quasi 20 punti per gara. «A lui è affiancata un altra guardia di altissimo valore ed esperienza come Turel – prosegue Carlotti – . Il quintetto si completa col play titolare Cappelletti, l’ala Azzaro e il centro argentino Lautaro Berra, 2 metri e 8, dominatore d’area ex serie A argentina che dà loro anche una quadratura difensiva. Dalla panchina Longo (Stefano, omonimo dell’airone Valerio, nda) il tiratore Almansi e come cambio dei lunghi l’altro ex Pielle Okijlievic, che sta facendo molto bene». In questo momento le rotazioni sono compresse dall’assenza per inofrtunio di Venucci e De Zardo, i colpi di mercato in più attesi nel 2024. Ma l’organico è già forte e competitivo, capace di vittorie prestigiose in esterna come quelle di Salerno e Legnano.
Qui Fabo
Ancora una volta la Fabo è al completo, e guardando agli acciacchi che ne hanno segnato l’ultimo mese non è cosa da poco. Rispetto al quinto successo arrivato domenica in casa con Fiorenzuola, servirà però una partenza più attenta e maggiore continuità, «altrimenti rischiamo di venire presi a pallonate» le parole chiare e tonde usate da coach Federico Barsotti nell’introdurre questo turno infrasettimanale. Il secondo, dopo l’unico ko di Salerno. Occhio anche alle palle perse, difetto su cui lo stesso tecnico ha posto l’accento. Per il resto, con Piombino la probabilità di giocare partite noiose o facili è sempre ridotta ai minimi termini.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
