Gioco
Fabo, è una serata no per gli Aironi in terra campana
Gara in equilibrio nella prima metà, poi Salerno mette il naso avanti e dilaga nel finale. Per i rossoblù una difesa non all’altezza delle precedenti gare, male il tiro dalla distanza
SALERNO. Piccola, confusionaria, stanca e nervosa. La Fabo che perde male a Salerno paga certamente la carenza di centimetri per l'assenza di Sgobba, ma incappa anche in una giornata nera, in cui mette in campo ben poche delle qualità sciorinate nelle prime due gare. Oltre 90 punti subiti da una difesa mai all'altezza dopo i primi 10 minuti e poche alternative in attacco a un tiro da lontano poco affidabile.
Partenza spedita per i rossoblù, che schierano un quintetto piccolo rimediando all’assenza di Sgobba (in panchina ma inutilizzabile) con Natali avvicinato a canestro. I primi vantaggi sono ospiti, con il punteggio distribuito tra 6 giocatori. Carpanzano segna, Chiera fa lo stesso e gioca bene con Arrigoni. Dall’altra parte Acunzo tiene il ritmo. Prima dell’intervallo breve Salerno mette il naso davanti sul 19-18. Natali e Lorenzetti piazzano un break di 7-0. La Virtus però coinvolge i lunghi e rosicchia punti a una Fabo a corto di rotazioni, con Dell’Uomo presente nonostante i guai fisici ma irriconoscibile e Longo in difficoltà. Dal 21-28 si passa al 30-28, con passaggi a vuoto dell’attacco termale e un bell’apporto della panchina campana, soprattutto con Capocotta. Il -5 arriva sul 40-35. I giochi a due tra Chiera (12 punti e 3/5 da 3) e Arrigoni funzionano, ma il lungo commette il 3° fallo. Longo pareggia, poco dopo Benites fa lo stesso (entrambi ½ dalla lunetta), ma alla fine Salerno va negli spogliatoi davanti (44-43).
La ripresa si apre in equilibrio, ma Montecatini è nervosa, poco precisa e fallosa, così scivola a -8 (62-54) in difficoltà a coprire i centimetri di Matrone e la strapotenza di Acunzo (20 punti in 25 minuti scarsi). I rossoblù insistono dai 6,75 nonostante il 5/16, e alla fine le due triple di Benites e Natali danno qualche speranza. Barsotti prova la zona, subito punita da Starselis da 3. Gli Herons provano a graffiare in difesa. Sul reverse di Lorenzetti si arriva all’ultimo minuto del terzo quarto sul 69-65, ma un paio di azioni complicate impediscono il riavvicinamento (71-65). L’ennesimo missile di Chiera (6/9) al 32’ vale il 73-69, subito rintuzzato da Spizzichini ancora dall’arco. Il +10 dei padroni di casa arriva verso la metà dell’ultimo tempino (80-70) ancora per mano di Acunzo. Nei momenti in cui gli Herons sembrano avere palloni per regalarsi un finale aperto, è invece Salerno a rimanere più lucida, tirare da vicino sfruttando i lunghi, mentre la difesa rossoblù non è quella predicata da Barsotti. In attacco mancano sicuramente i centimetri, ma anche la pazienza di non affidare la sorte unicamente a un tiro al bersaglio che non paga e vede i campani dilagare.
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