Gioco
Fabo debutta a Piacenza. «Con la fame degli ultimi e la carica dei primi»
MONTECATINI. Valdisieve, Langhe-Roero e adesso Bakery Piacenza, terza avversaria nella breve storia dei debutti in campionato della Fabo Herons, che proprio dal PalaBakery - con palla a due oggi alle 18 - inaugurerà la stagione di serie B Nazionale di basket 2023/24.
Aironi che vogliono chiudere il primo esordio in trasferta come i due precedenti, entrambi vinti tra le mura amiche del Palaterme. Il precampionato - con cinque amichevoli positive, il derby vinto su Gema e il ko lottato in casa della Pielle Livorno in Supercoppa - ha lasciato buone indicazioni ma anche diversi acciacchi. Dossi sulla corsia di accelerazione per entrare in forma e costruire una propria alchimia e identità, per una squadra che a conoscenza di sé parte comunque avvantaggiata rispetto ad altre, forte dei sette giocatori confermati su dieci dell’anno scorso e con due dei tre innesti (Benites e Sgobba) già noti allo staff tecnico.
«Ci siamo allenati poco al completo e siamo un po’ più indietro di quello che volevamo – mastica amaro coach Federico Barsotti, che forse dovrà fare a meno di Carpanzano – ciononostante con le squadre di categoria abbiamo fatto buone cose, vincendo il derby e facendoci valere con la Pielle che poi ha vinto Supercoppa. La squadra sta trovando la propria dimensione, i ragazzi mostrano abnegazione anche se non abbiamo potuto provare molto».
Sulla carta l’avversario - che in panchina ha salutato Conti per accogliere Salvemini - è inferiore rispetto alla credibilità da corazzata di cui gode la Fabo, ma occhio alle sorprese di un campionato inedito (è la prima “B1” dopo un decennio), di livello più alto della B dell’anno scorso e con tanto di stranieri. «Piacenza è arrivata ai quarti di Supercoppa, è una squadra giovane quindi sarà sicuramente pimpante fin da subito – analizza i biancorossi Barsotti – ha quattro giocatori che l’anno scorso giocavano in A2: Soviero, Criconia, Maglietti e Marchiaro. Wiltshire è tra gli esterni più in forma, Mastroianni ha vinto due campionati, Besedic si è costruito una carriera importante in Slovenia, Manenti è un lungo giovane ma che ha impatto. Nel complesso è un’avversaria pericolosissima soprattutto alla prima di campionato in casa quando ancora i valori non esistono».
Aggiunge il tecnico della Fabo: «Dovremo giocare di tecnica ma soprattutto di grande impatto fisico, maturità e lucidità, strappandola con le unghie e con i denti. Lo dico sempre ai ragazzi: avere la fame degli ultimi e la determinazione dei primi. Servirà il contributo di tutti e dove non arriveremo con il fisico dovremo usare esperienza, tattica e freddezza».
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