Il Tirreno

Montecatini

Basket

La Gema di capitan Savoldelli: «Giovani e rognosi, siamo l’Atalanta dei canestri»

di Raffaello De Maio
Nicola Savoldelli al tiro in allenamento al Palaterme con la divisa rossoblù della Gema Montecatini
◗
Nicola Savoldelli al tiro in allenamento al Palaterme con la divisa rossoblù della Gema Montecatini

Serie B1: oggi alle 19 al Palaterme l’amichevole dei termali con Cecina

2 MINUTI DI LETTURA





MONTECATINI. Stasera alle 19, al Palaterme, la Gema prenderà finalmente confidenza con il clima partita dopo due settimane di preparazione. L’avversario sarà il Basket Cecina del grande ex Giovanni Bruni, ambiziosa formazione che giocherà il prossimo anno in serie B Interregionale.

E questa sarà la prima occasione per vedere all’opera Nicola Savoldelli nella sua nuova veste di capitano della squadra rossoblù, un’investitura che il regista bergamasco, uno dei due confermati della squadra dello scorso anno (oltre al centro Di Pizzo), ha accettato con grande entusiasmo.

«Quando la società me l’ha proposto – spiega il play classe ’97 – ho accettato senza pensarci un secondo: è un motivo di grande soddisfazione per me. A 26 anni essere capitano di una squadra come Montecatini è molto bello e spero di poter trasmettere a tutti cosa vuol dire giocare per questa maglia. È la terza volta che gioco da capitano, mi è già successo a Napoli e a Bergamo a casa mia, spero di onorare questo incarico. Giocare da capitano non è solo un ruolo istituzionale, ma vuol dire essere un portavoce, un qualcosa che possa dare la carica ai compagni per fare quel passo in più verso l’obiettivo comune».

Domani la Gema giocherà la sua prima amichevole ufficiale, ma le due settimane di preparazione sono servite per creare intanto amalgama e cementare un gruppo nuovo per otto decimi. «Le sensazioni sono positivissime – dice Savoldelli – quando Guido Meini mi ha proposto l’idea che aveva in mente erano chiare le intenzioni, creare una squadra giovane che potesse essere proiettata in avanti. E dopo due settimane si vede la bontà del gruppo, stiamo molto bene insieme, con un coach che non conoscevo ma che ha già dimostrato di poter portare la squadra verso gli obiettivi che vogliamo centrare. Nel corso della stagione, essendo giovani, avremo dei momenti di difficoltà, ma una volta superati potremo fare buone cose». C’è grande curiosità intorno alla squadra, e l’amichevole di oggi (alle 19, ingresso libero) sarà l’occasione per vedere la condizione della nuova Gema: «Sarà un banco di prova sul lavoro svolto in queste settimane – conferma il play termale – dobbiamo creare la nostra identità, provare soluzioni, e soprattutto lavorare sulla difesa, essere rognosi nella nostra metà campo per poi trovare ritmo in attacco. Se mi chiedessero che squadra sta nascendo? Non avrei dubbi: siamo l’Atalanta del basket, una squadra futuribile che potrà diventare un simbolo della pallacanestro italiana».

© RIPRODUZIONE RISERVATA
 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

L'approfondimento
Bolkestein

Spiagge, indennizzi: così verranno risarciti i balneari che perdono le aste – Come si calcola il valore da rimborsare

di Matteo Tuccini