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Gli Herons salutano i playoff. Barsotti: grazie al nostro pubblico

di Lorenzo Mei
Gli Herons salutano i playoff. Barsotti: grazie al nostro pubblico

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MONTECATINI. C’è stato in momento, vicino alla fine dei tempi regolamentari, in cui gara 3 è sembrata prendere in anticipo la strada per Orzinuovi. Con la Fabo a -7, spinta indietro dagli attacchi chirurgici dei bresciani e da qualche ingenuità, Arrigoni ha sparato una tripla da lato sinistro del campo: la palla è mulinata sul ferro, un giro che le ha dato spinta, facendola schizzare fuori come la pallina di un flipper. Molti, in quell’istante, hanno pensato che fosse finita, che la fortuna avesse deciso.

Molti, ma non tutti. Dalla curva è arrivato un coro “La gente come noi non molla mai”, poco dopo i “ragazzi dentro” che la occupano sono scesi a bordo campo, un po’per far sentire la vicinanza alla squadra, un po’per farla sentire agli arbitri, un tantino in confusione. E gli Herons hanno preso in parola quel coro: le triple di Carpanzano (con il mal di schiena) e Chiera, e poi la freddezza dello stesso Adrian dalla lunetta, hanno allungato la serie, se non di una partita, di altri cinque minuti, un’appendice che la squadra si è meritata. Perché quando, dopo le prime azioni, si è capito che l’Agribertocchi ormai si era impadronita del risultato, il pubblico ha avuto una reazione straordinaria: ha smesso di considerare gli arbitri, ignorandoli, e invece di trasformare il finale in una protesta, si è messo a cantare “Orgogliosi di voi”. È stata una cornice perfetta per una stagione da ricordare. «La cosa più importante quest’anno non è stata la striscia di vittorie, né il fondamentale accesso alla B nazionale, che surclassa tutti i nostri obiettivi – ha detto Barsotti in sala stampa – ma quello che è successo in tribuna, l’entusiasmo e il sostegno che abbiamo sentito, perfino a Orzinuovi con 150 persone in trasferta».

Gara 3 da un lato ha riproposto i temi delle prime due sfide, dall’altro è stata tenuta viva dal tiro da 3 dei rossoblù (39%) , invece incapaci (grazie alla difesa micidiale degli ospiti) di andare oltre un 27% da due con il quale, obiettivamente, queste partite non si vincono. Sempre Barsotti ha detto quello che c’era da dire: «Bisogna essere onesti: anche sul nostro terreno, quello dell’energia e della capacità di fare le cose giuste, Orzinuovi è una tacca sopra di noi». È proprio così, gli Herons hanno perso contro una squadra più forte, che gioca con le sue stesse armi. E forse anche per questo le tre sconfitte, che lasciano un po’di amarezza ma non troppa, possono diventare una lezione utile per ripartire quando si comincerà a lavorare per il campionato 2023/24

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