La manifestazione
Gema porta a casa la seconda
Dopo l’inattesa sconfitta in gara 1 dei play-in contro Pavia, Montecatini vince gara 2 A 2’ dalla fine. Duranti segna la tripla del sorpasso, e i rossoblù non si fanno riprendere
MONTECATINI. La Gema si rimette in carreggiata e pareggia la serie playout con Pavia: al Palaterme finisce 76-71 ed ora la serie si sposta al Palatreves, dove si giocherà domani (ore 21) e domenica (ore 18). Ma c’è voluta tutta la voglia e il cuore di una squadra che si trovava ad un metro dal baratro, con Pavia sul +7 (55-62) e in controllo del match.
Dal mazzo coach Angelucci pesca a sei minuti dalla fine il quintetto piccolo, tenendo in panchina Infante e Di Pizzo, e da quel momento nella metà campo termale non passa più uno spillo, facendo segnare agli ospiti 9 punti in 7 minuti. Con il tifo del Palaterme profuso in uno sforzo encomiabile il canestro che gira la partita lo ha messo il giocatore forse più criticato per tutta la stagione, ovvero Bruno Duranti, che a due minuti dalla fine piazza la tripla che mette la Gema in testa (69-68), senza farsi più riprendere. Il resto lo fanno Laganà e Savoldelli, freddi dalla lunetta e bravi a catalizzare falli. Una vittoria che potrebbe dare la svolta soprattutto mentale per Montecatini, che adesso deve vincere almeno una partita a Pavia per andare a caccia della salvezza: non sarà facile, perché la Riso Scotti si è confermata un osso duro. Il match stavolta non è un corri e tira come garauno: le percentuali sono decisamente più basse e anche Pavia non ha le mani roventi. Stavolta il protagonista in maglia nera è De Gregori, che sfrutta bene il pick and roll e mette a ferro e fuoco i pariruolo avversari, chiudendo con 25 punti e 8 rimbalzi. La difesa Gema è molto più attiva sui ribaltamenti e contiene decisamente meglio gli uno contro uno, e la partita che si sviluppa non ha praticamente mai padroni. Montecatini prova l’allungo nel secondo quarto con Neri (30-23), Pavia replica con un 7-0 che ha in De Gregori il protagonista, e da qui non ci sono altri break di rilievo. Specialmente nella ripresa la tensione sale a dismisura, la Gema riesce a tenere la testa avanti ma non ha la lucidità del primo tempo. Tant’è che tende gradatamente a spegnersi, le percentuali calano e Pavia trova punti anche da Cocco. Nella serata in cui gli esterni ospiti, tranne Giampieri a sprazzi, marcano visita, è un lampo di Giampieri a siglare il +7 (55-62), spalancando le porte alla paura del Palaterme. Da qui come detto nasce la rimonta rossoblù, una rimonta dettata dal cuore, dalla voglia di non mollare, e dalla capacità di trovare il canestro giusto per costruire una rimonta che potrebbe aver cambiato il volto di questi playout.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
