Gioco
Si complica la strada della Gema nei playout. Pavia vince garauno, mercoledì nuova sfida
Match a due facce: rossoblù sempre avanti nel primo tempo, poi dominano gli ospiti
MONTECATINI. I playout della Gema iniziano decisamente col piede sbagliato: Pavia espugna il Palaterme (93-98) e si porta in vantaggio nella serie, ma prima di ogni cosa ribalta il fattore campo a proprio favore. I rossoblù sono quindi spalle al muro: mercoledì si replica ancora in viale Foscolo per garadue (ore 21) e devono assolutamente vincere per dare ancora un senso a questa serie. Una partita a chi segna di più non era esattamente nei piani di coach Angelucci, ma sin dall’inizio le due squadre si affrontano a viso aperto e con mani caldissime. Pavia non scende mai sotto il 50% da tre punti, trovando soluzioni da lontano con Giampieri e Oboe, supportati nella ripresa da Potì e Coviello. La Gema si adegua e si porta in vantaggio infilandosi nelle pieghe di una difesa avversaria rivedibile. Laganà inizia a crivellare, Di Pizzo si fa trovare pronto sugli scarichi e Duranti si conferma su buoni livelli. Il tabellone del primo tempo vede la Gema sempre in vantaggio, raggiungendo più volte il +9 e toccando il massimo vantaggio nel primo quarto (21-10).
La Scotti ha il merito di restare sempre attaccata alla partita con le unghie, grazie al tiro da tre punti: sono Oboe prima e Gallizzi poi a ricucire i tentativi di break dei rossoblù, mentre in area De Gregori e Bedini sono ossi duri per Marengo e Di Pizzo. Pescando dalla panchina un tonico Ghiarè (tripla per il 34-23), con Molteni inutilizzabile per problemi fisici, Angelucci tiene alto il ritmo e fino al 28’ Montecatini è avanti. Poi nella ripresa la gara cambia: la Gema resta in vantaggio ma per pochi spiccioli, trovando sempre più difficoltà nel segnare tiri facili. Coviello dalla lunga impatta a quota 68, uno dei pochi sussulti di Abega firma il sorpasso esterno (70-71). La prima cosa che dovrebbe fare la Gema in questo contesto è difendere, ma sugli esterni ci sono delle voragini in cui si infilano Giampieri e Potì. Il vantaggio esterno non supera mai i 4 punti ma la Gema non riesce a impattare. Alla fine a prevalere è la squadra a sbagliare meno, dopo 30 minuti a chi segnava di più.
È una tripla di Bedini al 36’ a creare il solco decisivo, i rossoblù sbandando e soprattutto sembrano non averne più, scivolando fino a -9. Nel contesto di una gara poco produttiva negli esterni non bastano le folate finali di Savoldelli per costruire il miracolo: Pavia blinda la vittoria con i liberi di Gallizzi e Coviello, e se la Gema ha ancora qualcosa da tirare fuori dal serbatoio deve dimostrarlo.
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