Attenzione
Gli Herons ai playoff per l’A2
La vittoria conquistata al PalaRavizza contro il Riso Scotti vale il quarto posto. La neopromossa Fabo, rivelazione della stagione, se la vedrà con Orzinuovi
PAVIA. Vittoria sudata e meritata, Riso Scotti mantecato, quarto posto confezionato, playoff per l’A2 guadagnati. Nello storico PalaRavizza di Pavia, che nelle varie epoche ha custodito le gesta di campioni del calibro di Oscar Schmidt, Danilo Gallinari e tanti altri, la Fabo scrive la storia raggiungendo il punto più alto della sua giovane vita cestistica.
Da neopromossi gli Herons entrano dritto per dritto nell’elite di categoria, si assicurano la partecipazione alla prossima B1 e tra una settimana si toglieranno lo sfizio di giocare la post-season con vista sull’A2, accoppiati ad Orzinuovi (prima classificata del girone B) nel tabellone 2 che comprende anche il duello tra Pielle Livorno e Mestre.
È il trionfo dei duecento e passa tifosi rossoblù saliti al nord per far giocare i propri beniamini in casa anche a trecento chilometri dal Palaterme, nella rievocazione dei vari assedi di Pavia succedutisi nei secoli, da Odoacre al Sacro Romano Impero, passando per Longobardi e Visconti.
Una vittoria che Natali e compagni strappano di nervi - senza offrire la propria miglior prova stagionale ma poco importa, non era quella la comanda - contro un’Omnia Basket combattiva nonostante solo sette effettivi e due assenze pesanti come Gallizzi e De Gregori, bisognosa dei due punti per tagliare il traguardo da ottava e mantenere il fattore campo nel play-in contro Gema. Ma il “sogno nel cuore” della Fabo, come cantano curva e tifosi, non conosce limiti e indica la strada anche nel momento più delicato, a inizio secondo tempo, quando Pavia si porta minacciosa a -3 (38-41) per poi però subire la reazione d’impeto e attributi dei termali, pronti a ristabilire le gerarchie sul +10.
Troppa voglia di vincere per fallire questa seconda occasione, anche se come rovescio della medaglia del solito approccio vibrante, arrivano fin dal primo quarto palle perse di foga – che il Riso Scotti sfrutta col parziale che dal 2-8 vale il primo e unico sorpasso della gara sul 9-8 – e una difesa spesso ai limiti del fallo.
Pazienza, anche perché l’aggressività degli aironi tra pitturato, rimbalzi in attacco (in tutto ben 17) e palle vaganti, costringe i lupi in maglia bianca, trascinati dai canestri di Potì e Abega, ad inseguire dall’inizio alla fine.
La scorza competitiva e la qualità offensiva dei pavesi, ispirati più da tre che da due, li rende più volte capaci di ridimensionare il ritardo a soli due possessi. Ma dalla fine del terzo quarto i ranghi rossoblù si serrano una volta per tutte. Ognuno col suo mattoncino come nel corso di tutta la stagione.
I punti di Chiera, Natali e Lorenzetti, i polmoni e la grinta di tutti, il solito fortino difensivo che alla lunga sfibra gli avversari. Non serve nemmeno dare un occhio al risultato di Piombino, che comunque vince largamente a Gallarate. Domenica direzione Orzinuovi, corazzata guidata dall’ex Marco Calvani. La favola continua.
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