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Gema vittoriosa in rimonta con Sangiorgese

di Raffaello De Maio
Gema vittoriosa in rimonta con Sangiorgese

Partita nervosa, con tanti errori al tiro. Decisiva una tripla di Marco Laganà

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PONTE BUGGIANESE. La Gema supera la Sangiorgese (66-62) nella classica partita che più sporca non si può, e può veramente adesso guardare con fiducia verso l'ottavo posto, anche dopo i risultati del fine settimana: ma ora più che mai i rossoblù sono padroni del proprio destino, soprattutto se giocheranno le tre partite che restano con l'ardore, la determinazione e l'intensità con cui hanno ribaltato a proprio favore il match con la Sangiorgese.

Il PalaPertini non è il PalaTerme e la Gema se ne accorge subito, mostrando percentuali di tiro insufficienti che dureranno per quasi tutta la partita. Il fatto è che quando hai in squadra giocatori come Savoldelli e Laganà sai già che possono tirare fuori il coniglio dal cilindro, e sono proprio due triple, una a testa, a ribaltare il punteggio a favore di Montecatini. La Sangiorgese applica il suo basket intenso e ricco di contatti, cercando di togliere dalla partita Laganà e Savoldelli. Il piano riesce a lungo, tant'è che la Gema trova punti da Digno, Di Pizzo e Marengo.

La zona allestita da coach Angelucci copre in area ma scopre un po' il perimetro, ma i tiratori lombardi ne approfittano raramente, anche se sono proprie due triple consecutive di Testa a scavare il primo solco (24-33), che la Gema recupera con pazienza e lucidità nonostante Laganà continui a litigare col ferro. La Sangiorgese mostra le cose migliori nel terzo quarto, sfruttando la verticalità di Pesenato e la fisicità di Bianchi. La tripla del redivivo Cappelletti riporta gli ospiti a +9 (41-50) e i tifosi termali iniziano a vedere i fantasmi. Coach Angelucci toglie Laganà, consegna la squadra nelle mani di Savoldelli e la spinta decisiva la fornisce la difesa, abile a sporcare tiri e passaggi. Marengo e Savoldelli segnano punti importanti in penetrazione, Infante mulina esperienza e quando dalla panchina torna Laganà è tutto apparecchiato per il finale: tripla frontale, un recupero importante in difesa e la Sangiorgese, sotto di 4 a 30" dalla fine, si accontenta di perdere salvando la differenza canestri.

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