Toscana
Fabo show: a San Giorgio la 12esima di fila
Gli Herons allungano la cavalcata dopo trentasette minuti di battaglia
SAN GIORGIO SU LEGNANO. Avrebbe fatto male, ma vista la voglia di riscatto messa sul parquet dalla Sangiorgese, reduce da 5 ko nelle precedenti 6 giornate, e la reputazione di fortino del PalaBertelli, una sconfitta dopo 11 vittorie consecutive, non sarebbe stato un dramma. E invece no. La Fabo non si ferma nemmeno a San Giorgio su Legnano, e come Ercole supera anche la dodicesima fatica, confermandosi al quinto posto in solitaria del girone A (a quota 36 punti) .
Trentasette minuti di autentica e incessante lotta (sportiva) , da cui gli Herons escono con due punti grazie ad un mix letale tra qualità e quantità, concedendosi persino il lusso di gestire gli ultimissimi giri di orologio. Nella prestazione dei rossoblù c’è tutto il repertorio, e se il rischio poteva essere quello di subire la difesa arcigna dei padroni di casa, il basket champagne interpretato a tratti da Natali e compagni spazza via qualsiasi nuvola, lasciando gli aironi liberi di volare nel cielo, sopra i temibili draghi lombardi.
Non è per niente scontato, a cominciare dall’8-0 con cui la Sangio guadagna i comandi del primo quarto, grazie a un ispirato Testa, che chiude come miglior realizzatore dell’incontro. La risposta della Fabo però è efficace: fendere l’area di tagli senza palla punendo i raddoppi in post basso e quando possibile correre il campo, anche se è dura pareggiare l’ardore dei lombardi, a più riprese avanti di sette-otto lunghezze tra triple, canestri e fallo e viaggi in lunetta. Complici le risorse fresche dalla panchina, la fuga arancioblù è tamponata. Al resto poi ci pensa Chiera con un doppio regalo dall’arco che vale il controsorpasso sul 25-26. Non si respira un attimo: i padroni di casa rispondono colpo su colpo e lo fanno puntando i rossoblù uno contro uno dritto per dritto. I Barsotti boys invece continuano a lucrare sulle combinazioni telecomandate del trio Arrigoni-Natali-Lorenzetti, anche se gli uomini di Roncari riescono a mantenere un lieve vantaggio.
A rientro dagli spogliatoi meno fronzoli e gesti tecnici, più contatti e sostanza. Con l’invenzione di Dell’Uomo la Fabo resta sul 48-49 una vita, prima che riprenda il punto a punto, sunto sincero di una contesa più che mai intensa, con l’ex locale Arrigoni (il suo alterego è Bloise, a Montecatini proprio con Barsotti nel 2012/13) autore di 6 punti praticamente consecutivi. Si accende anche Carpanzano, ma al 30’Bianchi procrastina l’assoluto equilibrio.
Naturalmente anche nell’ultimo capitolo nessuna delle due compagini accenna ad allentare la presa sulla gara. Eppure agli aironi basta un battito d’ali, per incidere l’8-2 con le triple di Giancarli e Chiera, seguite dal contropiede di Arrigoni, per portarsi sul 70-76. È così che la Sangio si fa prendere dalla frenesia e Montecatini, con una calma olimpica, sfrutta il vento in poppa per girare il coltello nella piaga. Alla sirena è festa rossoblù assieme alla delegazione di pubblico salita al nord.
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