Sicurezza
Gema coraggiosa, lotta ma cede ai supplementari
Libertas batte Montecatini 70-66 al termine dell’overtime. Decisivo per i labronici Fantoni
LIVORNO. Un’altra partita sfuggita come una saponetta per una Gema coraggiosa e combattiva, che però non riesce a raggiungere una vittoria fuori casa che manca dal 30 ottobre. La squadra rossoblù cede i due punti alla Libertas Livorno (70-66) portandola fino al supplementare dopo una partita sporca, combattuta, giocata sui possessi e su una difesa che ha tolto ogni certezza ai padroni di casa.
Escluso Fantoni, che alla fine diventa il giocatore più decisivo del match, contro cui la Gema spende sudore e falli: il centro livornese finirà con una tripla doppia da 27 punti, 10 falli subiti e 12 rimbalzi. Per il resto la partita vede due squadre con le polveri bagnate soprattutto dalla lunga distanza, collezionando un 7/34 in coppia che la dice lunga su come la gara si sia svolta su altri canoni tattici. Il diktat di coach Angelucci è semplice: sporcare i giochi della Libertas, costringere gli esterni avversari ad una partita di sofferenza e trovare certezze dalla propria difesa per giocare con maggior sicurezza in attacco.
E il piano riesce per lungo tempo, dato che la Gema non perde mai contatto con la partita (massimo vantaggio Livorno 22-12 nel secondo quarto), cerca di restare sempre a contatto trovando in Laganà e Savoldelli gli esecutori offensivi, con Neri in campo a mezzo servizio e Digno in panchina con una caviglia in disordine. Le cose migliori la squadra rossoblù le mostra nella ripresa, sebbene la Libertas arrivi più volte a +8. Fratto piazza il canestro del 56-48 a 3'30" dalla fine. Quello che potrebbe sembrare il colpo decisivo infonde invece nuova energia nella Gema, che reagisce con Savoldelli che segna 5 punti consecutivi e Laganà di classe pura il -2 (58-56). Laganà subisce fallo a tempo scaduto. I suoi liberi valgono i supplementari.
Il finale però stavolta premia Livorno: Laganà piazza la tripla del 66 pari a 46” dalla fine, ma è una sanguinosa penetrazione di Ricci a 26” dalla fine a scavare il solco decisivo. Nell’azione successiva Laganà sbaglia la penetrazione del pareggio e Bargnesi dalla lunetta chiude i conti.
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