Toscana
Fabo Herons con un Carpanzano in più: «Da qui alla fine possiamo vincerne 15 su 17»
Il play-guardia è rientrato in squadra dopo un infortunio e la morte dell’amato padre
MONTECATINI. Neppure un anno che è a Montecatini e ciò che Gianluca Carpanzano ha vissuto in maglia Herons sembra già il soggetto di un romanzo.
Il suo ritorno in campo domenica al Palaterme – gradito anche dal coach della Libertas Livorno Marco Andrazza, che dopo il canestro di fine terzo quarto gli è andato incontro per il cinque – è stato accolto da applausi sinceri, di una piazza che lo ha subito percepito come guida pur vedendolo pochissimo sul parquet per infortuni. Prima del ko interno della Fabo contro gli amaranto, veniva da due mesi e mezzo di assenza (aveva giocato solo la prima giornata contro Langhe-Roero) segnati dalle complicazioni fisiche ma soprattutto dalla scomparsa dell’amato padre, il suo primo tifoso. Il play-guardia 27enne però, a cui certo non mancano determinazione e personalità, è deciso a tornare più forte di prima, anche per il tifoso che adesso lo segue da lassù. «Domenica è stata la prima partita dove sono stato bene dopo l’infortunio – tira un sospiro di sollievo “Carpa” – In questi mesi la società mi è stata vicinissima ed io per ripagare la fiducia ho lavorato più che potevo. Adesso ho una voglia di giocare e vincere fuori dal comune».
Per se stesso, per il club e per un gruppo in cui crede moltissimo, a partire dal suo allenatore Federico Barsotti, che l’ha voluto portare in rossoblù dopo la sintonia e i risultati di San Miniato. Così come tutti credono molto in lui, investendolo degli onori e oneri di saggio dello spogliatoio. «Ho già lavorato con Federico e penso che il suo modo di gestire il gruppo sia quello umanamente migliore – si riferisce a coach Barsotti – Credo che ci voglia rispetto per lavorare bene insieme, ciò che faccio io non è altro che essere uno dei garanti di quel rispetto reciproco. Mi viene estremamente facile visti i miei compagni, compresi i nuovi arrivati Chiera e Arrigoni, persone splendide oltre che giocatori forti e vincenti, che mettono al primo posto la squadra. Il gruppo è un cerchio, non una piramide». Gli aironi hanno chiuso il 2022 con due sconfitte consecutive, per un rullino di marcia che recita 6 vinte e 7 perse. Ma il Teodosic calabrese, non solo per credibilità in categoria (in serie B ha già vinto un campionato con Pescara) ma anche per la serietà delle sue espressioni facciali, si aspetta una seconda parte di stagione da fuochi d’artificio. «Sono cambiati gli equilibri e c’è stato bisogno di un po’ di assestamento, ma solo quello perché non mancano qualità e attitudine. L’obiettivo dal rientro delle vacanze è vincere tutte le partite. Ho una fiducia folle in questa squadra, perché è molto forte e ha dimostrato di poter competere con tutte, anche le più forti come le due Livorno, Vigevano, Legnano e altre. In questi 20 giorni ci rimetteremo a posto (il focus resta l’accesso in B d’Eccellenza, ndr) cercando di superare noi stessi, senza fare troppi calcoli. Secondo me adesso possiamo fare 15 vittorie su 17 partite, io ci credo».
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