Gioco
Herons dominano solo per 30 minuti poi la corazzata Libertas ha la meglio
Il ko da un secondo tempo con appannamento offensivo e poca efficacia difensiva
MONTECATINI. Il dominio della Fabo sulla corazzata Libertas dura l’ebrezza di trenta minuti. E in un girone A dal dialetto livornese, viene spontaneo il paragone con la sfida tra i termali e la Pielle, più di due mesi fa. Se in quel caso la prova di forza biancazzurra si consumò soprattutto in un quarto (il secondo), quella amaranto si palesa gradualmente, grazie ad un livello di pazienza e consapevolezza a dir poco letali. E così gli Herons cullano l’impresa, ma poi devono arrendersi a salutare un glorioso 2022 col secondo ko consecutivo, che stavolta nasce da un secondo tempo di appannamento offensivo (solo 30 punti, 11 nell’ultimo quarto) e molto poco barsottiano in termini di efficacia difensiva, coi 54 punti concessi alla Maurelli nonostante i 27 falli totali commessi. L’esatto contrario di quanto affiorato all’inizio della contesa, in cui la Libertas è costretta ad attacchi stagnanti, spesso a palla ferma. Dall’altra parte c’è un Giancarli in missione: tre triple, difesa asfissiante, palle rubate, assist e nei primi dieci minuti il parziale corre per i padroni di casa in maglia bianca. Il solco poi si allarga con un festival della lunga distanza aperto dal bentornato Carpanzano e sospinto da Chiera e Natali per il 24-9 che obbliga Andreazza al minuto di sospensione. Tranne per un istantaneo 7-0 d’orgoglio di Livorno, i rossoblù sembrano mantenere lucidità senza perdere garra, compresa la zona dispari dopo canestro realizzato che fa da ulteriore granello negli ingranaggi labronici, come il canestrissimo dell’ex di giornata Bechi a fil di primo tempo. La Libertas però è un galeone dall’incedere a tratti lento ma inesorabile, può imbarcare acqua senza mai affondare. E al rientro sul parquet dispiega le vele necessarie, dentro e fuori area, per riportarsi a contatto, scatenando gli Sbandati in curva. Il primo pari arriva a quota 51, su cui ci mette una pezza un super Natali. Non altrettanto nell’arrembaggio guidato dai capitani di ventura Saccaggi e Bargnesi, autore di 20 punti e del primo sorpasso ospite sul 60-62. Da lì il governo Andreazza controlla egregiamente, con Fantoni da ministro dell’interno a soggiogare una Fabo confusa che spara a salve e smette di segnare.
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