Gioco
«Con la Sangiorgese una buona metà gara, ripartiamo da quella»
Gema, l’analisi di Angelucci
MONTECATINI. Non è un momento facile per la Gema, affogata da una crisi che sembra non conoscere fine. La squadra rossoblù con cinque sconfitte consecutive e otto totali su dodici partite è scivolata inesorabilmente nella zona calda della classifica, e ha già perso gli scontri diretti con squadre della propria fascia come Gallarate, Casale Monferrato e ora Sangiorgese.
Per chiudere la stagione mancano Oleggio (in casa), Pavia (fuori) e Borgomanero (in casa), ma le ultime due gare saranno le prime del 2023, dopo una pausa di quasi tre settimane che probabilmente arriva al momento giusto per mettere a posto un po' di cose ed entrare pesantemente sul mercato a caccia di rinforzi. Anche se, dal commento di coach Angelucci nel dopo partita di San Giorgio, traspare che il problema sia essenzialmente caratteriale, una mancanza di fiducia che taglia le gambe e toglie lucidità. Difatti, nonostante sia arrivata la quinta sconfitta consecutiva, il coach rossoblù non fa certo salti di gioia per lo stop ma presenta un'analisi della gara che invita all'ottimismo: «Siamo andati molto bene nei primi due quarti – commenta – soprattutto in difesa abbiamo fatto un buon lavoro, e in attacco abbiamo giocato su livelli forse mai visti finora. Nel secondo tempo la tendenza è cambiata, se vogliamo siamo andati ancora meglio in difesa, ma in attacco ci siamo disuniti, sono riapparsi un po' di fantasmi e abbiamo smesso di giocare insieme e di giocare con fiducia. Purtroppo non siamo riusciti a rimediare».
E il coach rossoblù è convinto che la squadra possa uscire da questa situazione: «La strada è questa, ci sono dei segnali positivi – dice – ho visto un atteggiamento nettamente diverso da parte di tutti, più intensità e collaborazione, solo uniti possiamo uscirne. A patto di pretendere di più da parte di tutti e allungare la prestazione sui 40 minuti». Ed è dai primi due quarti di San Giorgio che i rossoblù devono ripartire, affrontando una partita alla volta, credendo nel lavoro settimanale e nei cambiamenti tattici, abbastanza radicali, che coach Angelucci ha già mostrato al Palabertelli. La strada è lunga e tutto è ancora possibile, la svolta potrebbe arrivare da una vittoria che alzi il morale e l'autostima. A iniziare da sabato prossimo.
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