Gioco
La carica di Barsotti: «Sono forti ma possiamo batterli»
Fabo Herons sul parquet dell’imbattuta Vigevano: pronto al debutto il colpo di mercato Adrian Chiera
MONTECATINI. Il PalaBasletta di Vigevano ospita intorno ai 1400 posti ma storicamente è un ambiente molto più caldo di certi impianti dal doppio della capienza. Un parquet che Barsotti ha già espugnato per tre volte nella sua carriera di allenatore, tutte sulla panchina di San Miniato. Per provare il quarto colpaccio nel pavese, stavolta da timoniere della Fabo Herons e contro il suo ex fidato scudiero Benites, potrà disporre anche di un Adrian Chiera in più. La guardia italo-argentina è pronta a debuttare contro la squadra battuta l’anno scorso in finale playoff di serie B, quando vestiva la maglia di Cividale, abbandonata appena da una settimana. La Elachem guidata da Paolo Piazza non ha ancora perso, 7 vittorie in altrettante gare, e comanda il girone A assieme alla Pielle Livorno. Sicuramente agli aironi non mancano motivazioni né stimoli, contro un avversario che tra l’altro solletica l’amarcord, visto che Vigevano fu la squadra da cui Montecatini prese il 22enne Mario Boni, nel 1985. Ma storia a parte, per vincere a Natali e compagni serve una prestazione che rasenta l’impresa. «Vigevano è una squadra forte e costruita in modo intelligente – dice Barsotti – con una struttura importante e giocatori di primo livello (leggi D’Alessandro, Rossi, Laudoni, e così via, ndr) . Per noi è una partita difficile ma che dobbiamo affrontare con grande gioia, perché le sfide coi migliori son le più belle da giocare. Dobbiamo avere l’ambizione di pensare di poterli battere, perché abbiamo anche noi qualità che loro soffrono. A loro invidio la capacità di giocare con regolarità nei 40 minuti senza pause, se invece con loro le hai paghi dazio. Noi a volte soffriamo un po’di alti e bassi, ma la vittoria con Omegna ci ha dato consapevolezza e fiducia in quello che facciamo».
«Abbiamo bisogno di una gara solida ma senza scordarci della nostra leggerezza positiva, che può essere una chiave – aggiunge il coach rossoblù – . Possiamo ancora fare tanti passi in avanti, abbiamo anche un giocatore in più quindi ancor più rotazioni che dobbiamo saper far fruttare. Giochiamo in uno dei palazzetti più impressionanti d’Italia, ma non essendoci nulla da temere dobbiamo e possiamo esaltarci».
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