Sicurezza
Gema subisce la quarta sconfitta
La Paffoni non ha pietà della squadra rossoblù con poca consistenza
VERBANIA. Una Gema in serata di scarsa vena subisce a Verbania la quarta sconfitta stagionale (78-62), in un match con pochi appunti positivi da riportare sul pullman. La Paffoni non ha pietà della squadra rossoblù, poco consistente soprattutto nella seconda parte di gara, prendendo in mano il comando dalla fine del primo quarto e senza più girarsi indietro, piegando la morbida resistenza avversaria grazie a Torgano, Minoli e a una difesa che ha tolto ogni certezza ai ragazzi di Origlio. E la vittoria di Omegna prende ancora più sostanza considerando le assenze di Picarelli e soprattutto Balanzoni, il totem di coach Quilici, che ha trovato una gran difesa e un attacco che ha messo pian piano tutti in partita, con 3 giocatori in doppia cifra ed un Antelli da 9 punti, 10 assist e 11 rimbalzi. La Paffoni inizialmente ha faticato a entrare nel match sparacchiando male da tre punti, e la Gema ne approfitta per salire a +9 (13-4) con Savoldelli e Digno ispirati dalla lunga. La Paffoni si aggrappa al talento di Markovic, ma sono capitan Minoli e soprattutto un solidissimo Solaroli a dare la spinta per il break di 16-0 con cui i padroni di casa ribaltano la situazione, salendo a +9 (28-19) nonostante dalla lunetta le mani siano ancora fredde (6/15 alla pausa lunga). La Gema si perde nella difesa avversaria buttando via 7 palloni nel solo primo quarto, che Omegna converte in contropiede. Un blackout improvviso per i rossoblù, che restano aggrappati alla partita con i tiri liberi e la solita gara di capitan Marengo, pronto a compattare la squadra per svegliarla dal torpore. Ma il finale è tutto di Torgano, che chiude un secondo quarto da incubo per la Gema, piegata dal 9/28 al tiro e dalle 14 palle perse, con solo 7 punti segnati. L’emorragia continua nella ripresa, Antelli mette Montecatini a -20 (46-26), Torgano continua il suo show e la Gema continua a buttare via attacchi su attacchi, senza ritrovare il bandolo della matassa. Solo Savoldelli ha birra in corpo per alimentare il suo bottino, mostrando di essere tornato in buona condizione dopo l’infortunio. Troppo poco per competere con questa versione lusso della Paffoni.
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