Sicurezza
Il momento magico di Della Rosa, capitano e cecchino implacabile
Il play punto di riferimento nella Tesi Group: «Questa è un’ottima squadra»
Un Capitano con la C maiuscola. Non sarà il leggendario professor Keating, interpretato dal grande Robin Williams nel film cult di Peter Weir “L’attimo fuggente”, ma anche Gianluca Della Rosa, nel suo piccolo, è l'emblema di un movimento - quello del basket pistoiese - in crescita ed in salute.
Onori e oneri di un capitano: ogni bambino che, in città, si affaccia adesso per la prima volta al magico mondo della palla a spicchi, non solo sa chi sia che rappresenta i colori biancorossi durante le sfide per la rincorsa all’A1 partite ma, di volta in volta, lo ammira, con l'ambizione, un giorno, di essere lui stesso su quel parquet, con quella maglia e quei gradi che oggi Della Rosa porta con fierezza. Che poi, a ben pensarci, questa è proprio la storia di Della Rosa: un tempo bambino, a guardare giocare e vincere i “grandi”, oggi sui parquet d’ Italia a mettere a referto canestri.
Della Rosa non solo è cresciuto anagraficamente, ma anche come giocatore. A dimostrarlo ci sono le prestazioni da lui messe in campo in questo inizio di stagione: la più clamorosa è stata l'ultima, domenica scorsa, contro Nardò: 20 punti a referto, 6/9 da tre. Numeri impressionanti, soprattutto se applicati a un piccoletto di un metro e 80. «Ogni tanto rimango stupito anche io – dice sorridendo – così come mi sorprendo in negativo quando gioco particolarmente male. Sono contento della mia partita». Ma, come si conviene per un capitano vero, Della Rosa pensa subito alla squadra, raccontando il clima felice che si è respirato tra i ragazzi della Gtg alla fine del match contro Nardò: «Quando vai a giocare fuori casa e vinci si crea un'ottima armonia. Siamo andati a cena tutti insieme. Sul volto di ciascuno di noi c'era il sorriso, ma dobbiamo avere il pensiero rivolto al fatto che, da domani, torneremo in campo a sudare. Sono contento se il Pistoia Basket vince, sicuramente contro Nardò abbiamo fatto una buona prestazione».
Alla festa biancorossa in quel della Puglia ha partecipato anche il nuovo arrivato, Zach Copeland, un Copeland che non solo ha messo nella retina due canestri pesantissimi appena entrato, ma che ha dimostrato fin da subito di voler entrare a tutti gli effetti negli ingranaggi del nuovo ambiente. È lo stesso Della Rosa a raccontarlo: «Non mi aspettavo che avesse un approccio così buono. Si è messo a disposizione della squadra, si vede che sa stare in gruppo. Ha difeso come voleva il coach, dopo la partita è venuto con noi a festeggiare, nonostante il fortissimo jet lag. È una cosa che ho apprezzato, perché lui stesso è stato il primo ad averci voluto conoscere anche fuori dal campo. La mia prima impressione è ottima».
Si tratta di importanti parole di benvenuto quindi, accompagnate da una considerazione: «Adesso Pistoia dovrà affrontare Mantova, poi ci sarà la sosta per le Nazionali. Si tratta di uno stop importante, che arriva al momento giusto: in quel lasso di tempo Zach potrà entrare a pieno nel nostro sistema di gioco».
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