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Herons a Piombino dall’ex rossoblù Persico: «Due squadre da scoprire»

di Lorenzo Carducci
Herons a Piombino dall’ex rossoblù Persico: «Due squadre da scoprire»

L’assistente della Solbat: «Montecatini è una piazza che porto nel cuore»

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MONTECATINI. Aveva 21 anni quando arrivò al PalaTerme dagli scogli di Livorno passando per la Laguna di Venezia. Vestì rossoblù per due stagioni di A Dilettanti (dal 2008 al 2010) , sfortunato nel capitare al crepuscolo dell’allor a Rb Agricola Gloria quanto abile nel mostrare le qualità di un lungo moderno in un basket in evoluzione. Lo dimostra la carriera in serie B ad alto livello, chiusa la scorsa stagione in quella che è diventata la sua Piombino, di cui ora è secondo assistente in prima squadra e allenatore delle giovanili, oltre che fromboliere di San Vincenzo in serie D. Dopo aver espugnato il PalaTerme battendo la Gema, domenica Edoardo Persico riceverà la Fabo Herons in casa per la quarta giornata di campionato.

Sia i Barsotti boys che il Basket Golfo di coach Cagnazzo hanno vinto una partita su tre, perciò si preannuncia una sfida in cui nessuno arretrerà di un millimetro. «Sia Herons che Piombino sono due squadre che hanno da scoprire le proprie carte – esordisce il classe 1987 – e non è detto che succederà già domenica. Noi abbiamo cambiato molto, Herons lo stesso nonostante la garanzia Barsotti. Sono squadre di potenziale che tuttavia deve ancora venire fuori. Domenica sarà una bella battaglia, loro sono una squadra tosta che se l’è giocata quasi alla pari sia con Legnano che con Pielle. Noi veniamo dalla prima e sofferta vittoria ottenuta contro Gema, Vincerà chi mescolerà meglio letture e fisicità. Da parte nostra l’idea dev’essere quella di far correre il meno possibile gli avversari sfruttando gli spazi concessi».

Un campionato reso inedito dalla riforma delle categorie in vigore dall’anno prossimo, che dividerà i destini dei club tra serie B d’Eccellenza (per i più ambiziosi magari A2) e C interregionale. «Piombino e le due Montecatini devono cercare di fare i passi giusti rientrando nella B d’Eccellenza – riprende “Edo” – . Quest’anno può succedere che si apra una forbice tra due fasce, ma l’idea migliore è sempre quella di essere competitivi. Ogni partita ha un peso specifico molto più grande, in questo momento ci sono squadre come Omegna a una sola vittoria ma che potranno essere ai piani alti della classifica».

Affrontando i colori rossoblù, l’assistente in panchina della Solbat non può che tornare ai ricordi vissuti nella città termale. «Fu un’esperienza che mi formò molto – dice – Montecatini è una piazza che porto nel cuore e in cui serviva un ritorno di passione come quella di adesso. Quel palazzetto aveva bisogno di un po’di trasporto. Ben venga questo dualismo a scuotere l’ambiente, per tornare ai fasti perché no».


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