Italia
Il Ponte Buggianese col Certaldo scopre quanto è dura l’Eccellenza
MARGINE COPERTA. L’avventura del Ponte Buggianese nel campionato di Eccellenza è iniziata sul campo centrale in erba dell’impianto Renzo Brizzi di Margine Coperta, autentica fucina di talenti dove sono cresciuti campioni del calibro di Bonaventura, Pazzini, Pisano, Pagano, Guarente e compagnia calciante e dove il Ponte Buggianese giocherà le gare interne per tutto il mese di settembre, in attesa che sull’amato stadio Sandro Pertini spunti rigoglioso il manto erboso a seguito della recente rizzolatura. Intanto i tre punti li riporta in Valdelsa, al termine di un match a dir poco rocambolesco, il cinico e muscolare Certaldo dell’ex Marcon e del giovane termale Martini. Il neopromosso Ponte, che in futuro dovrà imparare a gestire in maniera più coscienziosa i 90 minuti più recupero dal punto di vista dell’atteggiamento tattico, intanto ha iniziato a capire quanto sia duro il pane dell’Eccellenza in partite in cui non è bastata l’evidente e superiore condizione atletica del gruppo per avere la meglio sul Certaldo, avversario , in ogni caso alla portata di Benvenuti e compagni, seguito in Valdinievole da numerosi sostenitori col morale alle stelle grazie al successo in coppa Toscana ai danni degli eterni rivali del Castelfiorentino. Di certo l’assenza del centrale difensivo Chelini, ancora squalificato, ha complicato e non poco il lavoro del pacchetto arretrato con lo spostamento di Martinelli dalla fascia laterale suo regno naturale. A ciò va aggiunta la giornata poco felice (e che può capitare) del portiere Citti. Il bicchiere mezzo pieno invece evidenzia la bella reazione caratteriale del gruppo sia dopo lo svantaggio iniziale che sul 2-1 per i concittadini di Luciano Spalletti. Va detto poi del debutto nella ripresa dell’acquisto di queste ultime ore, Christian Zocco, classe 2001, ex Seravezza e Cuoiopelli , cresciuto nel vivaio del Pisa figlio di Paolo, bandiera borghigiana che senz’altro può dare in futuro una mano alla causa biancorossa.
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