È degli Herons il primo ruggito. Gema, il grande cuore non basta
Derby avvincente deciso solo all’over time davanti a circa cinquecento tifosi
MONTECATINI. L’ottavo derby termale del 2022 lo rivincono gli Herons per 85-80, che riprendono esattamente da dove avevano lasciato la scorsa stagione, da quella gara-5 di finale playoff valsa la promozione in B, appena tre mesi fa. E per riabituarsi subito al clima stracittadino è arrivato anche il supplementare, al culmine di una partita equilibratissima .
Dopo qualche minuto di studio e spallate la prima scossa la danno gli “ospiti”, trascinati da Infante per il momentaneo +4. Con un colpo di reni e il sigillo del neo-entrato Giannini le maglie bianche tornano sotto di un possesso, ma ecco tempestive le creazioni di un chirurgico quanto ispirato Savoldelli, che con 11 punti ravvicinati a cavallo tra la fine della prima frazione e l’inizio della seconda tiene a debita distanza gli avversari.
Lo spartito non sta bene a Lorenzetti: caparbio nell’impedire la fuga rivale con un paio di acuti e poi a scippare il corregionale Savoldelli ricucendo sul 25-28. Il vento sembra iniziato a girare, quando sul parquet si materializza e segna da distanza siderale Digno, ricacciando indietro gli inseguitori. Il momento ideale per prendere la squadra per mano, come fa Giancarli a suon di canestri fino al -2, in un passaggio di consegne con il nuovo capitano Natali che coglie l’invito e incide il gioco da tre punti del sorpasso (35-34).
L’aria diventa frizzante come piace agli Herons e in contropiede c’è spazio per gli effetti speciali di Laffitte. A confermare il buon momento il timbro di capitan Natali, per il +6 di metà gara propiziato dal 16-5 di break.
Nella ripresa il clima s’infiamma ed entrambe le squadre danno cenni di nervosismo, Gema vorrebbe approfittarne ma Lorenzetti non si distrae e tra un rimbalzo (con urlo annesso) e l’altro riprende a muovere la retina inquadrando il 49-44. Non è casuale che la reazione dei leoni coincida col rientro di Savoldelli, coadiuvato da Molteni nel ricucire a -2. Con grinta ma anche lucidità, sul tramonto del terzo quarto Marengo e compagni fanno un ulteriore passo avanti, chiudendo col fiato sul collo dei cugini.
Gli ultimi dieci giri di lancette del match cominciano all’insegna dell’equilibrio. Capitan Natali prima stoppa Duranti e poi corre il campo da centometrista centrando l’appuntamento col fallo subito, per poi convertire i liberi del 58-55. Il punto esclamativo lo aggiunge Giannini, per l’intercetto e schiacciata del +4. Nonostante il cuore da ultimo moicano di capitan Marengo, l’inerzia e il linguaggio dei corpi sembrano indicare verso gli aironi. Ma coach Origlio non smette mai di spronare i suoi, che restano totalmente in partita e ci credono fino alla fine. Infatti basta uno zero su due in lunetta di Giancarli e l’ennesima pennellata di Savoldelli per mandare le due compagini rossoblù ai supplementari. Lorenzetti e Laffitte mettono subito il naso domestico avanti (74-70), il tempo scorre e Gema non trova sbocchi. Cantagalli e Savoldelli ridanno speranza, spenta da Dell’Uomo e Natali per la vittoria finale.
Ai sedicesimi di Supercoppa Barsotti boys se la vedranno mercoledì con la Libertas Livorno, che ha trionfato nell’altro derby (quello livornese) con la Pielle per 68-62.
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