Gioco
Emanuele Sordi miglior giocatore della settimana nella Lega Naia col Georgia Gwinnet College
MONTECATINI. Nel grande paese oltreoceano, della bandiera a stelle e strisce, il gioco del calcio, o meglio il soccer come lo chiamano da quelle parti, è da diversi anni lo sport più praticato a livello scolastico. Forse tale disciplina, non avrà mai l’appeal (e le interruzioni per la pubblicità) del basket o del football americano, ma i risultato dicono la nazionale femminile è prima nel ranking Fifa ed ha già quattro titoli mondiali in bacheca mentre quella maschile, semisconosciuta fino agli anni 90, non si è qualificata alla fase finale soltanto una volta nelle ultime nove edizioni.
Questa è solo la doppia punta di un immenso e variegato iceberg tenuto a galla dalla frenetica attività agonistica dei college gestiti da ben due federazioni. Una vera e propria fucina di talenti dove anche il “know how” di altre scuole calcistiche straniere è fondamentale in una Nazione ancora acerba riguardo l’insegnamento della disciplina giocata coi piedi. Gente che è lì per studiare e che allo stesso tempo porta il proprio contributo alla causa comune.
È il caso del termale Emanuele Sordi , classe 1998, cresciuto come il padre Davide , arcigno ed applicato difensore, nella scuola calcio del Montecatini , prima di passare al Prato per poi tornare a giocare a casa con gli juniores nazionali di Patrizio Pazzini. Nato esterno di centrocampo fu mister Giovanni Martinelli a farne un muscolare bomber da area di rigore Quindi le positive esperienze in Eccellenza vestendo le maglie del Signa e dello Zenith prima di volare negli Usa per frequentare l’equivalente italico della facoltà di scienze motorie. E questo ragazzone ha vinto il premio per il migliore giocatore della settimana nella Lega Naia, segnando tre rete decisive in altrettante gare difendendo i colori del Georgia Gwinnett College, dove studia dopo una prima breve parentesi in Illinois. Un college ambizioso che punta molto sullo sport e soprattutto sul calcio.
« È un piccolo grande riconoscimento – ha detto babbo Davide – che fa enormemente piacere a noi familiari e che gratifica i sacrifici di un ragazzo che ha la testa sulle spalle, perché salutare tutto e tutti e volare a 8000 km di distanza non è così facile. Metteremo questo premio nell’album dei ricordi per riguardarlo fra qualche anno. I successi dei figli, piccoli o grandi che siano, si vivono sempre con un gusto particolare. In tanto in casa Sordi è prevista un ulteriore levataccia sabato prossimo per la quarta giornata del campionato .
«Giocando alle 19 o alle 20 locali, qui siamo in piena notte. Comunque il sito internet del college trasmette tutti i match in diretta con buona definizione».
Buona visione ed in bocca al lupo.
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