Il Tirreno

Montecatini

Basket

Meini: «È una Gema costruita con un mix di competitività»

Lorenzo Carducci
Il direttore sportivo ed ex giocatore della Gema Montecatini Guido Meini
◗
Il direttore sportivo ed ex giocatore della Gema Montecatini Guido Meini

Il ds aspetta la prova del campo

2 MINUTI DI LETTURA





MONTECATINI. Tra prove di forza e stabilità sulla sabbia agli ordini del nuovo preparatore Andrea Ossola e primi allenamenti di pallacanestro con coach Agostino Origlio, la Gema Montecatini è entrata nel vivo della preparazione per l’imminente campionato di serie B, al via ad ottobre. Prima però c’è la Supercoppa di categoria, che tanto per mettere subito un po’ di pepe, ai trentaduesimi offre già il primo derby stagionale con Herons. Per essere cominciata con il noto ritardo dovuto all’attesa del ripescaggio, la costruzione del roster ha garantito al club nomi di tutto rispetto. I nuovi Infante, Savoldelli, Cantagalli e Duranti, col ritorno di Zanini e l’ingaggio del giovane Digno, si sono aggiunti ai confermatissimi capitan Marengo, Molteni, Neri e Ghiarè. «Se essere soddisfatti della squadra ce lo diranno poi i risultati – non si sbilancia il ds Meini, deus ex machina della campagna acquisti assieme al presidente Cardelli – abbiamo cercato di allestire un gruppo competitivo, cercando complementarità tra caratteristiche tecniche e attitudini, con diversi livelli di esperienza dei vari giocatori. La parte più esperta e solida è fatta dall’asse play-pivot, perché Nicola Savoldelli e Luca Infante sono giocatori già rodati. Insieme a loro Bruno Duranti e Gianni Cantagalli che hanno anche loro una lunga esperienza nel campionato, questi e gli altri due giovani innesti si aggiungono allo zoccolo duro fatto da ragazzi di enorme potenziale, oltre al capitano che è l’anima della nostra squadra. Ci auguriamo che tutti abbiano la possibilità e trovino le condizioni per poter dire la loro». Sullo stile di gioco toccherà naturalmente al tecnico siciliano Origlio dare la propria impronta, ma la bandiera e dirigente rossoblù ha una sua idea. «Credo che avremo la possibilità di proporre facce diverse a seconda del bisogno e della funzionalità – aggiunge Meini – Dal lavoro che vedo nei primi giorni, e per cui ringrazio Andrea Ossola che ha un ruolo cruciale, la parte fisica e l’intensità saranno all’altezza di questa categoria». Il primo impegno ufficiale e stracittadino sta per arrivare, un motivo valido per affrontare con fame questa fase embrionale di stagione e per sintonizzarsi quanto prima con l’atmosfera “derby”.

«Utilizzeremo la Coppa come banco di prova. Il nostro campionato è stato programmato necessariamente con ritardo per le note vicende, ma quel che mi fa ben sperare è che vedo grande entusiasmo da parte dei ragazzi. Giocare subito con Herons è utile ad avere quella tensione agonistica necessaria in chiave campionato. Approfitto per salutare e abbracciare Nik Natali, che aldilà delle parti è un ragazzo con cui ho condiviso tante belle stagioni con qualche primavera in meno».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa