Sicurezza
Montecatini in zona Cesarini passa sul Piombino
I termali ringraziano Cappellini che para un rigore a Bigazzi e poi Falivena a tempo quasi scaduto insacca di testa il gol vittoria
MONTECATINI. Succede tutto in quei convulsi e concitati minuti finali che i vecchi saggi del calcio chiamano la “zona Cesarini”, in onore al centravanti della Juventus degli anni 30, uso ad infilzare i portieri avversari con perentorie ed inaspettate conclusioni poco prima del triplice fischio. Un effimero lasso di tempo che in pochi attimi, nella circostanza manda l’Atletico Piombino all’Inferno ed il Montecatini in Paradiso, per tragitti inversi.
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Ed allora, per spiegare l’arcano, partiamo proprio dal termine del nastro di una partita piacevole giocata a viso aperto ma col risultato inchiodato sullo 0-0 dopo 85 minuti. I ventidue in campo non si sono risparmiati, la stanchezza affiora. Ci vorrebbe un episodio una palla da fermo, un invenzione. La sfera di cuoio , da corner , arriva in area termale, incocciando sul braccio galeotto ed allargato di Marcon. Non c’è bisogno del Var. L’arbitro indica senza esitazione il dischetto. Nessuna protesta e tante teste basse fra i padroni di casa. Bigazzi, ex di turno, talentuoso ex professionista, si incarica della trasformazione. Sulla riga di porta Cappellini, preferito all’influenzato Bellini, non guarda neppure il compagno di squadra del passato torneo. Battezza l’angolo alla sua sinistra e indovina. Bigazzi tira e Cappellini, livornese doc, si distende in tuffo chiude la saracinesca, esultando come un bambino. Il Montecatini allora, scampato il pericolo, riprende vita e tenta l’ultimo assalto . “In the box , in the box”. Ed è sempre Cappellini che con lancio di oltre 60 metri di piede va a trovare la spizzata di testa vincente del libero Falivena , non nuovo a tali imprese. Tre punti presi dalla spazzatura e di nuovo il terzo posto in classifica. Questo è il calcio. Il pomeriggio di sole sotto il colle di Montecatini Alto era invece iniziato col minuto di raccoglimento ed il lutto al braccio in memoria di Maurizio Zei, ex giocatore biancoceleste , scomparso prematuramente in settimana, oltre al mazzo di fiori consegnato alla famiglia. Dopo 41 anni il Piombino tornava allo stadio Mariotti. Era la stagione 1977-78 di Quarta serie ,al termine della quale i termali approdarono nella neo nata C2 mentre i nerazzurri mantennero la permanenza nella categoria. Da allora ne è passata di acqua e di campionati sotto i ponti. Il presenta parla di un Montecatini che vorrebbe centrare l’obiettivo playoff per rinverdire i bei tempi andati . l’Atletico Piombino si accontenterebbe, eccome, di restare in Eccellenza. I termali di Marselli, si schierano con un garibaldino 3-4-3 . Il Piombino di Serena opta per un camaleontico 4 – 3 – 3 . Pronti , via e gli ospiti sembrano subito tenere meglio il campo. Troppa distanza invece tra il tridente offensivo bagnaiolo ed il resto della squadra. Due incursioni dello scatenato Cardarelli sulla fascia destra mettono in ambasce la retroguardia ospite. In entrambe i casi l’ incornata di “Pioppo” Palaj è puntuale ma Giacobbe fa buona guardia. L’occasione clamorosa per passare in vantaggio ai biancocelesti di casa capita alla mezz’ora quando ancora Cardarelli, con un traversone sempre dalla corsia destra, taglia la difesa piombinese però Palaj arriva di un soffio in ritardo sulla deviazione vincente : Sul rovesciamento di fronte, l’assist millimetrico di Zaccaria mette Petrone a tu per tu con Cappellini che si distene in tuffo e neutralizza la conclusione. Si gioca a viso aperto. Del resto, il pari per opposti motivi ,non serve a nessuno. Il finale di tempo vede salire in cattedra Zaccaria che prima ci prova dalla distanza e quindi impegna a terra Cappellini. Al rientro dagli spogliatoi, le squadre mantengono gli stessi schieramenti. Arrembaggio bianco celeste in avvio . Giacobbe esce male ma nessun atleta locale ne approfitta. Col passare dei minuti però il gioco si fa frammentario, Cominciano le grandi manovre dalle panchine. Marselli gioca la carta Pagano e Citera in attacco, togliendo Palaj ed un po’ a sorpresa Cardarelli , migliore in campo in assoluto. Poi, come descritto avviene l’imponderabile mentre scende malinconica la sera.
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