Attenzione
Radiofreccia e Bellei: vittoria numero 8
Il driver di Montecatini eguaglia i successi di due miti come Brighenti e Baldi
MONTECATINI. E' stato il Ponte Vecchio del numero 8. Radiofreccia Fi con Enrico Bellei in sulky si confermano a Firenze. La campionessa ritrovata, dopo un duello d'altri tempi, ruota contro ruota, e che si prolunga da metà retta di fronte ai 100 finali, piega di forza Ringostarr Treb. Così sono otto le vittorie classiche per la baia da Ganymede e lo stesso numero esce sulla ruota di Firenze per l'Imperatore Bellei che raggiunge nell hall of fame della classica gigliata due leggende come Sergio Brighenti e Vivaldo Baldi. Il guidatore montecatinese aveva vinto anche al sabato il Gran Premio Andreani con Telecomando Ok, super week end per l'Enrico Nazionale e quarta classica in stagione.
Radiofreccia Fi e Bellei da ottobre a dicembre si sono preparati a vincere. Poi un perentorio uno-due nel 2016, con la vittoria alla Maura replicata sotto la Cupola del Brunelleschi, mettendo in campo il pezzo forte della campionessa in giubba gialloblù: quella progressione costante, prolungata di una cavalla di grande temperamento, che va a fare il match come sulla retta di fronte del Gran Premio Ponte Vecchio, replica colpo su colpo all'antagonista di turno per poi risolvere nel tratto conclusivo. Adesso nel mirino il Lotteria di maggio dove la figlia di Ganymede troverà altri assi di cuore montecatinesi: Probo Op. Pacha dei Greppi e Mack Grace Sm per una sfida stellare.
La bellissima corsa sul palcoscenico fiorentino, battuto dalla pioggia, regala anche la favola di Rum e Coca Day, che recupera una sessantina di metri alla testa della corsa, e finisce a velocità doppia, conquistando un inaspettato secondo posto. Nel parterre festeggia Gabriele, il suo proprietario, che ha visto realizzato il sogno di correre un gran premio ed essere autorevole protagonista. Stringe mani questo giovane appassionato, è visibilmente emozionato e racconta così questo cavallino tutto cuore che ha una storia preziosa da raccontare: "Rum è fin dalla nascita orfano di madre, che è morta nel parto. Così è stato cresciuto con il latte artificiale. E' stato difficile farne un cavallo da corsa perché negli allenamenti tendeva a fermarsi a metà retta. Poi abbiamo scoperto che aveva mal di schiena, curato e risolto dal dottor Orsi. Simone Visi, che lo allenava, credeva in lui e così mi convinse a portarlo da un trainer di grido come Holger Ehlert. I risultati si sono visti, si è distinto anche nelle tris e nelle corse con i nastri. E' diventato un soggetto generoso, che dà tutto e lo si è visto anche in questo Ponte Vecchio, realizzando una vera impresa. Non so quanto è andato forte negli ultimi 400 metri. Veniva da distanza siderale!".
La favola è completata dal fatto che lo guidava Riccardo Picchi, uno che un paio di stagioni fa, nel mezzo della crisi del settore, aveva smesso, scegliendo un altro lavoro. Sotto la pioggia di Firenze il ragazzo in giubba grigia ha avuto il merito di credere nella rimonta quando sembrava impossibile.
70° Gran Premio Ponte Vecchio (gruppo 2, 45.100 euro, m. 2020): 1. Radiofreccia Fi (E. Bellei) 13.5, 2. Rum e Coca Day 13.7, 3. Ringostarr Treb 14.0, 4. Odinga 14.4, 5. Newyork Newyork 15.4, Superbo Capar rp, Nuvola di Poggio rp, Ribot Ek rp, Sorrento Luis rp. Tot. 2,67 1,43 4,17 1,66 (91,67) Trio 84,29
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