La manifestazione
Cinquecento partenti alla Granfondo di Montecatini
Il diario della kermesse cicloturistica fra sport, natura e prodotti enogastronomici della Valdinievole
MONTECATINI. Pavè, strade bianche, salite, discese, pianura e tanto caldo. Un mix perfetto quello della seconda edizione della Granfondo Montecatini Terme, organizzata dal Montecatini terme e Sport Asd, svoltasi domenica mattina 7 giugno nella città termale. Ed io c'ero, in qualità di cronista del Tirreno, insieme ad altri cinquencento partenti, tutti prontissimi ad affrontare i percorsi proposti dall'organizzatore. La sveglia è suonata alle 6.30. Poi, ancora assonnata, caffè e colazione abbondante in vista delle fatiche di giornata. Il ritrovo, posto all'interno dell'ippodromo Sesana, ha visto radunarsi gli appassionati sin dalle 7.20.
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I vari team hanno schierato i propri atleti, molti dei quali provenienti anche da fuori Toscana. I più agguerriti però erano i ciclisti di "casa", tra cui i componenti del Cicloidea, del Giovannelli, del Mtb Montecatini, della Macolive, dei cicli Gm e del Masotti, abituati a pedalare insieme ogni domenica mattina e miei fidati compagni per questa pedalata. Durante l'attesa in griglia di partenza, abbandonato ogni agonismo, sono state scattate le immancabili foto ricordo. Qualcuno ha anche appeso scherzosamente alla sua bici il cartello:" Carro scopa". Non a caso l'evento, facente parte del circuito Tuscany Bike Challenge, propone una nuova visione del ciclismo, sintetizzata nello slogan "Meno competizione, più passione". Bandito quindi lo stress della classifica e della competizione sfrenata e incentivata invece la valorizzazione della cultura, del territorio, dello sport come momento di aggregazione.
Special guest di giornata sono stati, il commentatore tecnico di Eurosport Riccardo Magrini, l'ex professionista Paolo Fornaciari, il velocista Francesco Chicchi, il promettente Luca Wackerman, le giovani prof. della Inpa Sottoli Giusfredi Rossella Ratto, Valentina Bastianelli e Liisi Rist. Alle 7.45 è giunto l'atteso momento della partenza alla francese con il serpentone colorato dei pedalatori, che ha attraversato le vie del centro. Dal comune montecatinese, ci siamo diretti verso Chiesina e da lì in direzione del Marginone: ad attenderci si trovava la prima ascesa di giornata: il Montecarlo, lungo il quale era previsto il tratto di percorrenza cronometrato, per mettere alla prova i più competitivi. Compiuto il giro "turistico"della rocca, la corta discesa ha dato un breve respiro ai più affaticati. Chilometro dopo chilometro siamo giunti nei pressi del lago Crocialoni e tra le vie poco note, siamo stati catapultati in un ciclismo di altri tempi, con i cinque chilometri di sterrato. Polvere e ghiaia si sollevavano al nostro passaggio ed era necessaria la massima attenzione per non finire a terra. A circa metà cicloturistica, dopo lo strappo della Torre, ci attendeva a Massarella, il primo ristoro. Senza indugiare troppo per non perdere il ritmo, siamo ripartiti alla volta di Poggio Tempesti (mentre coloro che hanno scelto il corto di 75 km hanno svoltato verso Stabbia). Superati anche i mangia e bevi, a Cerbaia, di fronte la Neri Sottoli, era stato posto un secondo ristoro. Ai meno trenta dall'arrivo, la fatica ha inziato a farsi sentire, ma per fortuna il gruppetto in cui mi trovavo era alquanto numeroso.
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Oltrepassato Monsummano, l'arrivo si avvicinava sempre più: a quel punto mancava solamente Montecatini Alto, con il suo finale in pavè e il ristoro offerto dalla Proloco. Terminata l'ultima asperità, la discesa ci ha portati all' Ippodromo, dove era posto il traguardo per quanti avevano optato per il medio di 106 km. I più arditi invece hanno proseguito per i Lavatoi e il Goraiolo, chiudendo con 133 chilometri e1582 metri di dislivello. Soddisfazione per l'ottima riuscita della manifestazione per gli organizzatori e anche per tutti coloro che hanno portato a termine la loro "impresa", dedicando una mattina alla propria passione, condividendola con gli amici e gustando le bellezze del territorio.
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