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Meridien in campo per la salvezza matematica

Raffaello De Maio
La grinta di coach Niccolai (Foto Gori)
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La grinta di coach Niccolai (Foto Gori)

La formazione di Monsummano se batte Mortara guadagna la salvezza con tre turni di anticipo sulla fine del campionato ed il tecnico Andrea Niccolai può dire di aver compiuto una impresa

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MONSUMMANO. Dopo il turno di riposo, l’ultimo per questa stagione, domenica pomeriggio 29 marzo torna in campo la Meridien Monsummano, che al palazzetto di Piazza Pertini ospita (ore 18) la Expo Inox Mortara. A quattro giornate dalla fine della stagione regolare trattasi di partita delicatissima, perché in caso di successo i biancoblù sarebbero matematicamente salvi, e potrebbero successivamente pensare a ottenere qualcosa di più. Ma i lombardi arrivano in Valdinievole con l’acqua alla gola data da una classifica parecchio pericolante, e questo renderà molto difficile il compito della Meridien, che porterà a referto Andrea Tommei anche se non è ancora al 100%. Coach Andrea Niccolai presenta così la sfida del Palameridien.

 Coach, il turno di riposo che avete osservato domenica scorsa può avervi danneggiato?

“Come sempre ci sono pro e contro. Se da una parte abbiamo ricaricato le batterie e lavorato su nuove situazioni tattiche, dall'altra la seconda sosta consecutiva ci toglie un po' di ritmo gara, un fattore che contiamo di bilanciare con la grande voglia di giocare e di vincere centrando così l'obiettivo che rincorriamo da inizio stagione”.

 Che tipo di squadra è Mortara?

“Mortara è una squadra molto esperta, dal notevole potenziale offensivo ulteriormente amplificato dalla freschezza di Buono, un esterno classe '94 arrivato a febbraio che sta facendo molto bene. Paolo e Marco Mossi sono giocatori di grande talento, Grugnetti è uno dei migliori play del girone. Tutti e tre pericolosissimi nel tiro oltre l'arco. Buono è appunto la variabile capace di cambiare le partite. I lunghi Bialkowski e Di Paola garantiscono atletismo e tiro sugli scarichi. Avanzini, Poggi e Fant difesa e entusiasmo”.

 La chiave per provare a ottenere questa vittoria sarà limitare Grugnetti o vincere la partita sottocanestro?

“Sul piano difensivo la chiave sarà la massima responsabilità individuale nell'uno contro uno, situazione molto ricercata e frequente negli attacchi del quintetto di coach Zanellati. Hanno diversi tiratori di conseguenza dovremo essere bravi a non concedere tiri aperti, innescati spesso dalle loro penetrazioni. La battaglia sottocanestro è determinante ed è una parte importante del nostro gioco, per questo vogliamo essere in cinque dentro l'area a combattere su ogni pallone”.

 Quando sei diventato capo allenatore della Meridien, poco meno di tre mesi fa, avresti mai pensato che ci fosse la possibilità di poter raggiungere la salvezza con qualche giornata di anticipo?

“Onestamente quando a Natale eravamo ultimi da soli a 4 punti pensavo all'importanza di raggiungere la salvezza, anche a costo di soffrire fino all'ultimo minuto dell'ultima giornata. Vincendo sette partite su undici siamo stati bravi a costruirci la possibilità di festeggiare in anticipo, ma dobbiamo superare l'ultimo ostacolo rappresentato da Mortara e sappiamo che sarà durissima perchè anche loro hanno lo stesso obiettivo”.

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