Lutto
Il Montecatini Valdinievole domenica potrebbe essere in D
La formazione guidata in panchina da Maneschi ha 4 punti di vantaggio sulla Rignanese che affronta nel prossimo turno, terz'ultimo prima della fine del campionato
MONTECATINI. In Eccellenza la corsa della capolista Montecatini Valdinievole non è fluida come qualche settimana fa. Dalla falcata da sprinter che rifilava tre gol agli avversari, siamo passati ad una cadenza attendistica da mezzo fondista, pronto, anche in sofferenza, come due giorni fa nel sudato successo sulla pimpante Castiglionese, alla campanella dell’ultimo chilometro. Dietro, dopo il pari del Porta Romana, è rimasto l’avversario più regolare, la Rignanese, brava a superare la crisi autunnale (vedi i 3 k.o. di fila) , grazie al blitz del Mariotti all’andata. Nelle successive 14 gare, i termali non hanno più perso e la Rignanese è caduta una volta, nel derby esterno col Porta Romana. Numeri simili, grandi difesa ma differenti modi di vedere il calcio. Più estetico e coinvolgente quello del fiorentino Coppi, contro la muscolarità e praticità del football di Maneschi. Due scuole di pensiero entrambe redditizie. Vedremo domenica nello scontro diretto chi la spunterà sottolineando che il Montecatini ha 4 punti di vantaggio e che perdendo avrebbe ancora una lunghezza da gestire nei due rimanenti turni. Rispetto ai quotati avversari il club dell’Airone ha poi dalla sua l’esperienza e l’intelligenza di gente che ha fatto la storia del calcio oltre i confini del Granducato toscano e citiamo Di Giusto, Nardoni e Gialdini. Un valore aggiunto quando tenere i ritmi alti diventa difficile. Passando alla Larcianese, il pari interno col Porta Romana lascia i viola a due punti dalla zona play-off, ancora in grado di centrare l’ obiettivo. Ma al “Cei” è stato soprattutto il “Massaro day” . Il bomber è tornato al gol dopo quasi un anno di digiuno e dopo il brutto infortunio ai legamenti crociati del ginocchio. “E’ stata una di quelle emozioni che rimangono per sempre – ha detto commosso - oltre agli amici e alla famiglia che sono stati la mie colonne in questi mesi difficili per tanti motivi, devo ringraziare tre persone in particolare e cioè Filippo Ermini che mi ha sempre sostenuto, il dg Piero Beneforti che mi ha voluto a luglio e lo dovevo ripagare della fiducia e Patrizio Meoni il numero uno dei fisioterapisti . I ragazzi della Larcianese mi hanno accolto alla grande ed a loro va una dedica speciale”. Infine la quarta sconfitta di fila, sempre di misura, stavolta per mano della Sestese riduce al lumicino le speranza del Quarrata di evitare la retrocessione diretta.
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