Sicurezza
Supermario punta alla promozione
Euforia alla presentazione ufficiale del campione ingaggiato dalla Meridien
MONSUMMANO. «Tutti mi dicono che ho fatto un colpo strepitoso». Il colpo in questione si chiama Mario Boni, e l’autore è Giampiero Cardelli, presidente di una Pallacanestro Monsummano che vive meritati giorni di gloria, dopo aver sfiorato non meno di venti giorni fa la chiusura dell’attività per motivi poco dipendenti dalla sua volontà. Adesso è tutto dimenticato o quasi, la Meridien si gode la firma di Supermario e non vede l’ora di iniziare una stagione che la vedrà giocoforza protagonista.
Nella sede operativa e proprio alla presenza dello sponsor Franco Fabiani, Boni ripercorre brevemente il cammino che l’ha portato, a 50 anni, a tornare al basket: «Quest’estate, e non ne ho fatto mistero, mi è tornata voglia di giocare, e la mia idea sin da subito nonostante le tante proposte ricevute era di farlo a Monsummano, sia per via della ormai famosa promessa fatta al presidente che per la serietà e gli obiettivi ambiziosi della società, dove ritrovo tanti amici e dove mi sento a casa. Ho voluto prima allenarmi bene per tre settimane per valutare le mie condizioni, e dopo i primi esiti positivi ho sciolto ogni riserva. Mi sento bene, ho gran voglia di giocare e di conquistare la decima promozione della mia carriera». Il compito di allenarlo è di Samuele Rastelli, al secondo anno sulla panchina biancoblù e che si trova per le mani uno squadrone. «Ci tengo a sottolineare – dice il coach della Meridien – che da oggi Mario non va considerato solo un cinquantenne che torna a giocare, ma un giocatore della mia squadra al 100%. Quest’anno abbiamo costruito una squadra con giocatori in grado di ricoprire più ruoli, una squadra “ignorante” contro la quale gli avversari dovranno avere paura di giocare, dobbiamo meritarci rispetto e timore». Ovviamente soddisfatto e gongolante il presidente Cardelli, che ha firmato il giocatore più importante della sua trentennale carriera da presidente proprio al termine dell’estate più faticosa e insidiosa, stritolato da polemiche cittadine e costretto a diventare ospite nel palazzetto che da lustri è la sua casa. «Mi piacerebbe – dice – che i nostri tifosi apprezzassero i nostri sforzi e che venissero in massa al palazzetto. Tra qualche giorno lanceremo anche la campagna abbonamenti e sono consapevole che per certe partite il Palameridien potrebbe essere piccolo, probabilmente il Palaterme sarebbe stato più adatto. Ma non voglio fare alcuna polemica, mi godo questa giornata e la possibilità di veder giocare per la mia squadra questo straordinario campione».
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