Sicurezza
Quarrata domina, Pescia recrimina
Il derby di Eccellenza riserva alla platea un grande Bastogi, la differenza in campo alla fine l’ha fatta solo lui
PISTOIA. Buona la “prima” o meglio decisamente accettabile se si considera che l’unica sconfitta del quartetto pistoiese-valdinievolino è maturata nel derby del Raciti vinto dal Quarrata a spese del PesciaUzzanese (3-1).
Pronostico rispettato al Cei dove la Larcianese, pur con qualche affanno ha piegato (3-2) la Fortis Lucchese mentre è assai prezioso il punto casalingo (1-1) conquistato dal Monsummano al cospetto del quotato Ghivizzano.
È stata una domenica senza le grandi punte (vedi Chianese, Massaro e Giovannelli) tutte infortunate oppure a mezzo servizio nel caso di Cerri e Cardillo ma lo spettacolo non è mancato.
Il derby del Raciti – Perdere al debutto e specialmente un derby fa male. Tuttavia l’analisi di Riccardo Agostiniani, condottiero dei nerarancio riguardo la prova del gruppo non è del tutto negativa.
«La partita si è decisa in quell’avvio così brutto da parte nostra quanto perfetto per ciò concerne il Quarrata, bravo e cinico a capitalizzare al massimo le occasioni avute. Poi ho visto un buon PesciaUzzanese che ha fatto un discreto calcio, tenendo bene il campo e che forse avrebbe meritato pure di non perdere. Però il danno era già stato fatto».
Va in ogni caso aggiunto che la squadra ospite è scesa in campo senza tante pedine importanti e con capitan Cerri menomato che ha giocato da fermo. È una rosa di prim’ordine ma se mancano troppi solisti, la sinfonia indubbiamente ne risente.
Larcianese – Paolo Tognarelli, al terzo anno sulla panchina dei viola, non si scompone mai, nel bene o nel male. Eppure l’altalenante match con la Fortis Lucchese non ha certo lesinato emozioni con Citera e compagni capaci in extremis di ribaltare il risultato, per un successo prima acquisito e quindi gettato alle ortiche. «Sapevo che ci sarebbe stato da soffrire – ammette – e sarà così spesso. Non è stata una gara semplice perché loro dopo l’intervallo hanno cambiato schema tattico e ci hanno messo in difficoltà. Prese le contromisure (vedi pure l’ingresso di Cardillo, ndr) i ragazzi sono stati bravi a crederci fino in fondo ed il campo ci ha premiato».
Al di là della doppietta dal dischetto del glaciale Landolina, da circoletto rosso la prestazione del bomber tascabile Pietro Citera, premiata dagli applausi del pubblico al momento della sostituzione.
Monsummano - Dove cominciamo? Dal gol liberatorio di Sorini dopo una stagione d’inattività totale o dal positivo debutto assoluto in Eccellenza degli amaranto ?
Mister Capecchi intanto fa il “manovale” , nel senso sportivo del termine.
«Questo pareggio – esordisce – rappresenta il primo mattone che in breve, mi auguro possa diventare un solido muro su cui costruire la nostra permanenza nella categoria. Il Ghivizzano rappresentava un banco di prova particolarmente impegnativo e nonostante la gara si fosse messa in salita, i ragazzi ci hanno messo l’anima per raddrizzare il risultato. E’ altrettanto chiaro che bisogna migliorare sia la qualità del gioco che la condizione. Però devo riconoscere di aver apprezzato come i vecchi ed i nuovi hanno fatto quadrato».
Insomma Monsummano è contento del pareggio all’esordio in Eccellenza.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
