Il Tirreno

Montecatini

A vincere sono i “bianchi” e la solidarietà

di Luca Signorini
A vincere sono i “bianchi” e la solidarietà

Boom di partecipanti alla 24 ore di tennis dello Sporting Club, con il ricavato destinato al Gruppo Sportivo Unità Spinale

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MONTECATINI. È la 24 ore dei record. Per i giocatori che sono scesi in campo sui rettangoli in terra rossa del circolo Sporting Club Madras, in tutto 260, e nel numero di game disputati dalle 19 di venerdì pomeriggio alla stessa ora di ieri: in totale 1.626.

Mai le tre edizioni precedenti della non stop di tennis e solidarietà hanno registrato numeri così alti. Importante anche l’incasso da devolvere in beneficenza: 5.140 euro, contro i 10mila dell’anno scorso, soldi però raccolti senza aste e cene o particolari donazioni, ma soltanto grazie alla bontà dei tennisti partecipanti. I fondi andranno al Gruppo Sportivo Unità Spinale Firenze Onlus, associazione di cui è presidente il pistoiese Alessandro Banci, atleta in carrozzina numero 4 d’Italia.

«Con lo sport si possono superare i disagi dovuti alla malattia – ha detto proprio Banci, sempre presente alla 24 ore, durante la cerimonia finale – per noi è un grande privilegio aver partecipato alla maratona di tennis, condividere questa esperienza è stata un’enorme soddisfazione. Questa notte, mentre cercavo di riposarmi in piscina, è stato bellissimo sentire rimbalzare ancora le palline sui campi. Segno che la partecipazione alla giornata è stata altissima». Il circolo termale ha donato a Banci una targa di riconoscimento firmata dal presidente Alberto Bandini (che, per l’occasione, era a chiudere la contemporanea 24 ore a San Felice sul Panaro, in Emilia, dove sono andati i soldi raccolti nell’evento dell’anno scorso).

Per la cronaca, il risultato sportivo ha premiato la squadra bianca capitanata dal maestro di casa Daniele Balducci che ha avuto la meglio sulla squadra blu guidata dall’altro tecnico federale Fabrizio Spadoni: 832 games a 794 lo score finale alle 19 di ieri pomeriggio. Ai “bianchi”, quindi, la tanto ambita (quanto simbolica) grande coppa che sarà esposta nella bacheca.

Sul tabellone che ha fatto bella mostra di sé tra i campi del circolo si leggevano nomi dei partecipanti. I singoli e i doppi sono andati avanti anche a notte inoltrata e alle prime luci dell’alba (tra le 4 e le 6 non c’era un campo libero). Numerosi stakanovisti del tennis hanno sfidato la calura estiva giocando a orari di solito sconsigliati.

Sono arrivati al circolo termale per la 24 ore importanti giocatori del tennis in carrozzina: Fabian Mazzei, ad esempio, campione d’Italia e decimo classificato nel mondo, poi Marco Innocenti e Giuseppe Polidori, che in coppia hanno tra l’altro vinto la medaglia di bronzo all'ultima world cup disputata. Perfetta l’organizzazione: con dj e consolle al piano superiore della club house, con la piscina sempre aperta, con spaghettata a notte inoltrata, con rinfresco e buffet al termine delle “ostilità”. Poi numerosi volontari, gli spettatori sulle tribune, gli ospiti, gli sponsor, i ragazzi del bar e gli addetti ai campi. Ma soprattutto il grande significato e gli importanti valori che questa ormai tradizionale manifestazione porta ogni anno con sé: perché il tennis può cancellare tutte le barriere.

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