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Il Borgo ripartirà dalla Terza Categoria

di Luca Signorini e Luigi Spinosi
Il Borgo ripartirà dalla Terza Categoria

Niente iscrizione alla Lega Pro: dopo l’accordo saltato con il Siena andare avanti era durissima, si punterà sulle giovanili

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BUGGIANO. Una cavalcata che in poche stagioni aveva portato dalla Prima Categoria alla Lega Pro, due anni consecutivi in quella che era la ex Serie C, la festa di poche settimane fa per la salvezza conquistata. Tutto da dimenticare. Il calcio professionista lascia Buggiano, e con lui l’intera provincia. Il Borgo l’anno prossimo non sarà ai blocchi di partenza della ex C, ma ripartirà dalla Terza Categoria. L’ultimo campionato Figc.

Problemi di soldi e prospettive che mancano: queste le due motivazioni principali che hanno portato la dirigenza del Borgo a Buggiano Calcio a non iscrivere la squadra al prossimo campionato di Lega Pro Seconda Divisione. Lo spiega il presidente Massimo Cardelli: «Il passo indietro è dovuto a una chiara mancanza di prospettive reali. Abbiamo lavorato negli anni per far crescere la società e non possiamo giocare al “Benedetti”, sul campo del nostro paese. Era inutile continuare ad andare in giro cercando stadi che ci ospitassero, perché noi volevamo portare in alto il nome di Buggiano. Poi è venuto a mancare l’accordo di collaborazione con il Siena Calcio, per le note vicende che colpiscono l’intera città di Siena (legate alla questione del Monte dei Paschi ndr). Con un club del genere alle spalle noi eravamo in grado di partecipare a un torneo tra i professionisti, grazie al prestito di giocatori e al supporto organizzativo e logistico. In più ci si è messa anche la riforma della Lega Pro che sarà in vigore nell’anno 2014/2015 con 60 squadre al via e tre gironi. Nella prossima stagione dovevamo sputare lacrime e sangue per restare in piedi. Sono mancate le condizioni economiche e tecniche per proseguire l’avventura in Seconda Divisione».

E come in tutti i de profundis non ci sono vie di mezzo, tappe intermedie da cui ripartire: «Con tutta probabilità iscriveremo la prima squadra al campionato di Terza Categoria – riprende Cardelli – perché anche un’eventuale partecipazione al campionato di Eccellenza o Promozione avrebbe portato nel tempo gli stessi problemi che stiamo affrontando oggi. E se dobbiamo fare tornei del genere la nostra idea è migliorarci sempre. Tanto valeva iscriversi per il terzo anno alla Lega Pro. Sicuramente però faremo molta più attenzione alla scuola calcio, che deve essere sviluppata e potenziata per costruire qualcosa di importante».

Fine di un sogno che per due stagioni ha vissuto il paese di Buggiano e tutta la Valdinievole sportiva. Fine di un progetto e avvio di un altro, anche se in tono minore. Ma già avere le idee chiare con l’obiettivo di rifondarsi sui giovani è l’unica notizia positiva in una vicenda nerissima. Salutano il Borgo coloro che hanno contribuito a farlo grande. Dal direttore sportivo Maurizio Tanfani («Questa società fa da oggi parte della mia esperienza passata» dice il vulcanico dirigente), ai “vecchi” dello spogliatoio, capitan Lorenzo Di Giusto, Simone Corsi, Mirko Maretti, Claudio Santini, Federico Settepassi. Vengono smantellate la squadra Berretti, che fa parte dell’organigramma tecnico dei soli club professionisti, e quelle degli Allievi e Giovanissimi Nazionali. A portare la maglia azzurra del Borgo a Buggiano restano soltanto i piccoli calciatori della scuola calcio. Che avranno meno appeal ma più sorrisi.

Ed è questa anche l’unica magra consolazione del sindaco di Buggiano, Daniele Bettarini, che nel ruolo di portiere aveva anche indossato la casacca azzurra: «Al di là dell’amarezza per quanto sta accadendo voglio vedere l’aspetto positivo. Avendo indossato questa maglia più da “bimbetto” che non da adulto, sapere che la società ha intenzione di concentrare i suoi sforzi sul settore giovanile la trovo una buona notizia, anche per il servizio che può dare a un paese piccolo come il nostro».

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