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Rimandato a domenica il verdetto su chi salirà in D

di Federico Guidi
Rimandato a domenica il verdetto su chi salirà in D

Tra Pesciauzzanese e Montegranaro vincono la tensione e il forte vento Alla fine è un giusto 0-0 anche se all’appello mancano almeno tre rigori

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PESCIA. Non si fanno male PesciaUzzanese e Montegranaro che pareggiano 0-0 la semifinale d’andata dei playoff nazionali di Eccellenza.

La gara è stata piuttosto bruttina, e avara di occasioni, come si addice a un match con una simile posta in palio. Una partita che ha anche subito il condizionamento del forte vento, e quello di un terreno di gioco non certo in ottime condizioni.

Sul tutto ha certamente pesato il fatto che la sfida fosse con il doppio confronto anche se, sul tabellino dell’incontro, mancano almeno tre rigori. Due, entrambi netti, li ha reclamati a gran voce la squadra di Maneschi e uno probabilmente lo avrebbero meritato anche gli ospiti.

L’arbitro, il signor Bendandi di Ravenna, non ha certo avuto una direzione di gara impeccabile, ma alla fine il pareggio è un risultato giusto.

L’avvio di gara sorride ai locali che approcciano bene la partita, senza palesare nessun timore riverenziale nei confronti dei rivali.

La posta in palio è alta e sin da subito, complice qualche esitazione dell’arbitro, l’incontro si accende. Tutti i giocatori in campo mettono vigoria e grande agonismo in ogni contatto, qualcuno andando anche oltre il consentito.

Nelle fila marchigiane al 13’ Pistelli si mette in luce, con un’accelerazione che mette in difficoltà la retroguardia pesciatina. Dall’altra parte, dopo appena un minuto, è invece Pera a farsi quasi tutto il campo palla al piede, ma la bella azione dei neroarancio viene fermata per fuorigioco proprio sul più bello.

Nel primo tempo il forte vento contrario frena molto gli ospiti, che difendono compatti senza sbilanciarsi, mentre Cerri e compagni provano a sfondare sulle corsie esterne. Al 23’ Gori segue una bella discesa di Pieroni e riceve palla appena fuori l’area di rigore, il difensore avversario chiude con un’entrata da dietro che lascia a terra l’ex Pisa Sporting Club, ma per l’arbitro è tutto regolare.

Ma decisamente più clamoroso è l’episodio che al 30’ vede Pieroni cadere in area per un fallo che, a tutti, è parso netto. Per tutti tranne che per il direttore di gara: anche questa volta l’arbitro non sente ragioni e lascia proseguire l’azione. Il Montegranaro si rivede in avanti al 34’, con una debole conclusione di Argiolas che non crea troppi problemi a Venezia. L’ultimo sussulto della prima frazione è per Pieroni, che sfonda a sinistra e calcia sul primo palo costringendo Chiodini a rifugiarsi in calcio d’angolo.

Nella ripresa cambia la musica perché è il PesciaUzzanese a dover fare i conti con un fortissimo vento contrario, mentre la squadra allenata da mister Jaconi si sveglia guadagnando campo e prendendo nelle proprie mani il pallino del gioco.

Comunque, nonostante le iniziative degli ospiti, i neroarancio rischiano poco o nulla e al 29’ è addirittura Lo Faro a sfiorare un clamoroso autogol. Il Montegranaro si dimostra pericoloso sulle palle ferme, e con tre corner consecutivi mette alle corde i pesciatini che si salvano con molto affanno.

Poco dopo tocca agli ospiti reclamare un rigore, anche probabilmente a ragione, per una vistosa trattenuta in area su Mariani, il grande ex della partita.

Nelle ultime battute si rivede il PesciaUzzanese e stavolta è il neo entrato Massaro a finire a terra dentro l’area piccola al momento di calciare in porta. Pure in questo caso il fallo appare netto, ma anche questa volta l’arbitro decide di non concedere il penalty.

Finisce così senza vinti né vincitori, come a conti fatti appare anche giusto, e le formazioni sono rientrate negli spogliatoi con la testa già proiettata al ritorno di domenica prossima in terra marchigiana.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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