Pescia, è l’ora della semifinale «Chiave del match sarà la difesa»
PESCIA. Dopo l'eliminazione dai playoff dei rispettivi campionati di Monsummano e Massa Cozzile, tocca alla Cestistica Pescia tenere alta la bandiera della Valdinievole. La squadra di Federico Santi...
PESCIA. Dopo l'eliminazione dai playoff dei rispettivi campionati di Monsummano e Massa Cozzile, tocca alla Cestistica Pescia tenere alta la bandiera della Valdinievole. La squadra di Federico Santi inizierà oggi le semifinali playoff del campionato di C regionale, e dovrà affrontare una serie alquanto difficile contro la rivelazione Virtus Certaldo, arrivata alle semifinali playoff da neopromossa.
I certaldesi hanno comunque fatto un favore alla Cestistica nei quarti, eliminando il Basket Grosseto permettendo ai rossoverdi di guadagnare il vantaggio del fattore campo. Garauno infatti si giocherà oggi alle 18 al Palaborelli, garadue si giocherà giovedì a Certaldo, mentre l'eventuale bella si giocherebbe domenica prossima a Pescia. La vincente di questo turno di semifinale giocherà dal 9 giugno la finale contro la vincente di Legnaia-Fucecchio, per aggiudicarsi l'unico posto in Dnc.
In casa pesciatina c'è la giusta tensione per affrontare una squadra ostica, che non da punti di riferimento. «Ci attende una serie bella e complicata - sottolinea il coach rossoverde Federico Santi - contro una squadra che non ha lunghi di ruolo ma che ha esterni tosti e di talento, buoni tiratori come Fimia e Cantini, soprattutto una squadra con cui ci accoppiamo male in difesa».
L'osservato speciale sarà sicuramente Andrea Cempini, che in attacco potrebbe potenzialmente fare il vuoto vista la totale assenza di lunghi nel Certaldo. «E' vero - prosegue Santi - ma è anche vero che sarà marcato da giocatori più bassi di lui e non sempre in queste situazioni è tutelato. Prevedo su di lui una marcatura piuttosto arcigna, dovremo essere bravi con gli esterni a surrogare una eventuale gara non facile di Andrea. Abbiamo fiducia nei nostri mezzi e la panchina si sta confermando all'altezza della situazione, quindi posso fare molte rotazioni e quindi giocare col nostro ritmo preferito. Ma la chiave di volta sarà la difesa, soprattutto sul perimetro».
Nonostante l'assenza ormai conclamata di Tiberi, infortunatosi all'inizio del girone di ritorno e fuori fino al prossimo anno, coach Santi ha trovato nel giovane Baggio (proveniente da Montecatini) una buona alternativa, aumentando così la rotazione dei lunghi che prevedeva i soli Cempini e Keraj. Pescia affronta quindi una semifinale dove ha la possibilità di fare il colpo grosso e guadagnarsi quella finale che manca da diversi anni. (r.d.m.)
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