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A Vangile, quando il calcio è davvero un divertimento

MASSA COZZILE. Nel “dorato” mondo del calcio amatoriale made in Valdinievole, fatto di quote d’iscrizione, cauzioni e certificati medico-sportivi, esiste un luogo dove tutto sembra essersi fermato ai...

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MASSA COZZILE. Nel “dorato” mondo del calcio amatoriale made in Valdinievole, fatto di quote d’iscrizione, cauzioni e certificati medico-sportivi, esiste un luogo dove tutto sembra essersi fermato ai tempi dei nostri genitori.

Questa oasi felice si chiama Vangile, il cui Torneo di calcio a 8, giunto nel 2013 alla sesta edizione, ha ridato vita alla piccola frazione nel comune di Massa Cozzile. Dietro alla nascita di questa manifestazione, che è ripartita lunedì e diventata ormai un appuntamento immancabile per gli appassionati di tutta la Valdinievole, c’è una storia curiosa che merita di essere raccontata: «L’idea è venuta nell’estate 2009 – dice Iacopo Zucconi, uno dei fondatori della manifestazione – quando un ragazzo che frequenta il campo di Vangile, Stefano Pellegrini detto “Teto”, propose di organizzare un torneo per inaugurare le scarpette appena comprate. Nata per gioco, la proposta venne presa sul serio, e nel giro di poche settimane organizzammo il primo Torneo di Vangile con 5 squadre rappresentanti diverse zone della Valdinievole: Vangile, Margine, Oratorio, Borgo e Traversagna».

Il discreto successo della prima edizione, mossa dallo spirito di far giocare a calcio chi non praticava l’attività agonistica, convinse gli organizzatori a ripetere l’esperienza nel dicembre 2009, sempre a 5 squadre, nonostante la neve copiosa che imbiancò il campo la sera della finale. Il salto di qualità è stato fatto nell’estate 2010, quando le squadre divennero 12 e Facebook il mezzo di comunicazione e diffusione ufficiale del torneo. Le vere novità arrivarono per l’edizione 2011: «La quarta edizione – continua Iacopo – ha visto l’introduzione di un primo regolamento ufficiale: si passava infatti da 9 a 8 giocatori in campo, un limite massimo di 3 tesserati Figc tra i 16 iscritti per squadra, e una cifra simbolica di 2 euro a giocatore per permettere l’acquisto di palloni e coppe».

Le cose sono migliorate ulteriormente l’anno passato, grazie alla partecipazione della Lega Calcio Uisp (e arbitri ufficiali al seguito) e al patrocinio del Comune, inteso come “Autorizzazione a usare il campo senza pagare l’illuminazione”. L’edizione 2013, organizzata da Francesco Verdicchio, ha però rischiato di saltare per le lamentele di alcuni residenti vicini al campo disturbati dai troppi schiamazzi notturni: «Fortunatamente siamo riusciti a trovare un accordo».

Carlo Alberto Pazienza

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